Il Tirreno

Prato

Amore e sociale, Bassanese chiude l’Urban Eco Festival

Azelio Biagioni
Luca Bassanese
◗
Luca Bassanese

All'ex Ippodromo di Prato la performance del cantautore, concerto di punta della manifestazione dopo il forfait di Morgan

3 MINUTI DI LETTURA





PRATO. Canta l’amore, Luca Bassanese. Non quello fra due persone come quasi tutti i cantautori fanno. Ma decanta l’amore per la madre terra, per quei temi a lui tanto cari: il sociale, la sostenibilità, l’ambiente e i diritti civili. “Quando scrivo qualcosa – spiega l’artista – lo faccio sempre con passione e con il cuore, perché racconto i miei ideali”. Classe 1975, Luca Bassanese è il nome di punta dell’Urban eco festival che termina questa sera, domenica 20 settembre, al parco dell’ex Ippodromo (ingresso gratuito). La chiusura è affidata al cantautore e scrittore che si esibirà insieme alla piccola orchestra popolare in un concerto che durerà un’ora e un quarto. In giornata sul palco ci saranno anche I briganti del folk, O’ Ciucciariello, Porto Flamingo.

Alle ore 21,30 tocca a Bassanese e la piccola orchestra popolare, poi la serata termina con il concerto di Cisco. Delusione, intanto, da parte dei fan che venerdì erano accorsi per assistere alla perfomance di Morgan che invece non si è presentato. Solo verso le 23,30 dal palco è stato dato l’annuncio che l’artista non si sarebbe esibito in quanto nel pomeriggio aveva accusato malori come febbre e un ascesso. Ma torniamo all’evento di questa sera. Luca Bassanese viene considerato un po’ il testimonial dell’Urban eco festival, e nel 2013 vince il premio Urban Eco festival 2013 per la sua continua ricerca e l’impegno attraverso la propria musica e scrittura alle tematiche di sostenibilità sociale ed ambientale.

“Dall'album 'Il futuro del mondo' - spiega Bassanese - il brano 'L'acqua in bottiglia, scritta con Stefano Florio, è diventato il manifesto della campagna referendaria per l’acqua pubblica che ci sarà due anni dopo”. Un artista che incarna la sensibilità e che racconta sul palco quello in cui crede e che traduce in musica e parole. Che parla della madre terra e della sua di mamme, che ha perso un anno fa.

“Quando piove tutti cercano riparo tranne gli alberi che hanno altro a cui pensare” è il titolo del suo ultimo album ed è anche un frase che Luca Bassanese sente particolarmente sua: “ Se ti vai a riparare – spiega – perdi un’occasione. Anche un lutto va contemplato con una sorta di fede laica. Tutte le cose hanno un senso. E quando scrivo penso sempre a quali sono quelle importanti per me. Ogni giorno mi pongo domande e cerco di sentirmi parte di un mondo in cambiamento”.

I video delle canzoni di Bassanese sono curatissimi nei minimi dettagli e sfiorano il surreale. “Questo perché – dice il cantautore – pur trattando argomenti seri li guardo con gli occhi di un bambino che può fare domande all’apparenza ingenue ma che in realtà sono poi concrete”. La ritmica della musica che sceglie per i suoi brani non ha mai rabbia o tristezza “Talvolta ci può essere indignazione – sottolinea – Io canto quello su cui riflettere e non potrei essere rabbioso o triste pur affrontando argomenti forti”.

[[atex:gelocal:il-tirreno:prato:cronaca:1.12115764:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/prato/cronaca/2015/09/19/news/salta-il-concerto-di-morgan-all-urban-ecofestival-1.12115764]]

Bassanese ha recentemente vinto il premio per la migliore colonna originale "Icilio Sadun" dedicato a Roberta Bartali, al Carnevale di Viareggio. La canzone è “Ola Ola Ola (Tu sei Superman, tu hai venduto Peter Pan)” scritta insieme a Jacopo Fo e a Stefano Florio. Intanto, il cantautore annuncia che il 4 ottobre a Faenza riceverà la targa Mei.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web