Il Tirreno

Prato

Premiere vision, apertura col botto

Barbara Burzi
Premiere vision, apertura col botto

In fila davanti agli stand delle aziende pratesi. Rosati: "Primo giorno con un gran pienone"

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PRATO. La fila di persone fuori dagli stand in attesa di entrare e visitatori da tutte le parti del mondo che affollano i corridoi fin dall’apertura del salone. Un’apertura con il botto quella che ha caratterizzato questa edizione di Première Vision, la fiera più importante del settore tessile, in scena al centro espositivo Parc d’Expositiones - Paris Nord Villepinte fino a giovedì 17 settembre. In mostra nella capitale francese le collezioni dell’autunno-inverno 2016-2017 .

L’alta affluenza di visitatori nel corso della giornata è stata superiore alle attese e testimonia l’interesse dei compratori esteri verso i prodotti del distretto rappresentato in fiera da un centinaio di aziende che si sono dette soddisfatte oltre ogni aspettativa. “Primo giorno da urlo”, commenta Roberto Rosati (Fortex) dal suo stand in fiera. “C’è stato un gran pienone - continua - qui dove siamo noi, ovvero nel settore uomo e sport della hall 5, i corridoi sono sempre stati pieni di gente che andava e veniva e anche come visite è andata molto bene: visitatori di qualità e molti clienti”.

In alcuni casi, come quello della Beste, fuori dagli stand si son formate capannelli di persone in attesa di entrare per vedere da vicino i nuovi articoli della stagione. Negli altri padiglioni il copione è lo stesso. Molti produttori di tessuto del distretto sono collocati nella hall 5, dove è possibile farsi un’idea sull’offerta complessiva dei tessuti per l’abbigliamento donna. “L’affluenza è stata enorme anche al nostro stand - conferma Francesco Bellucci del lanificio Mario Bellucci - non so se questo sia dovuto al fatto che quest’anno non siamo stati presenti a Milano o se effettivamente c’è un’affluenza più alta rispetto alle edizioni passate”. La scelta di saltare una tappa come quella del salone di Milano Unica da parte di Bellucci per adesso è definitiva, ma non sono esclusi cambi di programma per il futuro, se dovessero cambiare le condizioni.

“Al momento siamo soddisfatti di questa scelta e non ce ne pentiamo affatto – continua – ciò non vuol dire che non possiamo cambiare idea: a oggi le fiere locali e più piccole come quella di Modena sono più funzionali alla nostra attività rispetto a un grande salone come quello di Milano che magari ti permette di incontrare tanti visitatori, ma provenienti da località sparse un po’ ovunque. Nel nostro caso preferiamo partecipare a una fiera più piccola sapendo già in anticipo che in quell’occasione incontreremo un’ampia selezione di visitatori di quel mercato specifico. Siamo pronti a riconsiderare la nostra partecipazione al salone tessile di Milano solo nel caso in cui la fiera riuscisse a portare in Italia un maggio numero di visitatori stranieri”.

Un contributo importante al successo del salone parigino per gli imprenditori pratesi arriva dalle tendenze moda favorevoli a un ritorno della lana, cavallo di battaglia del distretto. “Il primo giorno è andato benissimo – aggiunge Mario Maselli di Emmetex – siamo partiti con il pienone, ma l’impressione è che ci sia molta gente in generale. Sono venuti a trovarci dall’America, dal Giappone, Corea e un po’ da tutta Europa. Se il lavoro fosse come la fiera, le cose andrebbero meglio, invece, la ripresa è talmente lieve che è difficile percepirla nella realtà”.

 

 

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