Il Tirreno

Prato

Agguato a San Giusto, il ferito era stato arrestato per droga

di Paolo Nencioni
I soccorsi all'uomo ferito a San Giusto
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I soccorsi all'uomo ferito a San Giusto

La vittima dell'aggressione in via Stradello di Gello fu fermato l'anno scorso dai carabinieri con 678 grammi di hashish. Indagini a 360 gradi

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PRATO. Si chiama Luca D'Alessio e abita in via Turchia, a San Giusto, il ventinovenne ferito nella serata di lunedì 14 nel corso di un episodio ancora tutto da chiarire e che al momento è stato classificato come una rapina finita male. D'Alessio, oggetto di colpi di pistola sparati da almeno due uomini incappucciati, ha riportato la frattura esposta di una tibia ed è stato ricoverato in ospedale. Non è chiaro se la frattura sia stata provocata dalla scheggia di uno dei proiettili o da una caduta durante il tentativo di fuga. Secondo quanto ricostruito finora dalla squadra mobile della polizia, uno degli aggressori avrebbe sparato in direzione di un piede della vittima.

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Una rapina anomala, comunque, sia per il luogo dove è avvenuta che per il passato della vittima dell'aggressione. Luca D'Alessio è stato arrestato il 1° ottobre del 2014 in via del Malfante dai carabinieri della stazione di Iolo perché trovato in possesso di 678 grammi di hashish (in parte nascosti a casa). A consentire la scoperta della droga fu un cane addestrato del Nucleo cinofili. Questa circostanza, unita al fatto che secondo gli stessi residenti il parcheggio in fondo a via Stradello di Gello viene spesso usato per scambi di droga, potrebbe far pensare a qualcosa di diverso da una classica rapina. Ma è solo una supposizione. Al momento bisogna stare alla versione ufficiale, che è quella di una rapina finita male.

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Che non sia stata una discussione poi degenerata lo proverebbe il fatto che gli aggressori, oltre alla pistola (forse una calibro 22), si erano portati dietro i passamontagna. Dunque avevano messo in conto di fare qualcosa e poi fuggire senza mostrare il proprio volto. L'obbiettivo non poteva comunque essere l'Audi A3 di D'Alessio, che è stata ritrovata poco dopo in via Stella Alpina, zona Soccorso, con un finestrino sfondato. In Questura continuano a sfilare i testimoni per ricostruire la vicenda nella sua interezza.

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