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Iolo riscopre i suoi affreschi

Iolo riscopre i suoi affreschi

Terminato il restauro curato da Piacenti alla Pieve di San Pietro

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PRATO. Sono tornati al loro antico splendore gli affreschi della pieve di San Pietro a Iolo. Dopo dieci mesi di lavoro, sono stati presentati gli interventi di restauro del ciclo pittorico che affresca l’abside e le navate della pieve.

Alla cerimonia erano presenti il parroco, don Giancarlo Innocenti, ed il restauratore Daniele Piacenti. «Si tratta di affreschi di una certa importanza – ha spiegato Piacenti – risalgono al Trecento e raffigurano le storie di San Pietro, mentre quelli sulla navata destra ritraggono Cristo in pietà. Entrambe le opere sono di grande qualità ma di maniera diversa. Le storie di San Pietro sono assimilabili allo stile espressivo di Agnolo Gaddi – aggiunge il restauratore – e probabilmente sono stati eseguiti da un allievo della sua bottega. Gli altri dipinti della navata sinistra e della contro facciata della pieve oscillano, come datazione, tra il 1300 e il 1500 e raffigurano numerosi santi. Sono davvero belli e meritano attenzione».

La supervisione dei lavori di restauro è stata affidata a Cristina Gnoni della Soprintendenza ai beni ambientali ed architettonici di Firenze, Pistoia e Prato.

La parrocchia di Iolo è in festa non solo per i restauri degli affreschi. Infatti sono iniziati i festeggiamenti (che si tengono ogni cinque anni) in onore di San Pio le cui spoglie, da 200 anni, sono custodite nella chiesa. L’evento clou sarà la solenne processione con l’urna del Santo che sarà portata per le vie del paese domenica 20 settembre a partire dalle 17,30. Sarà un corteo che coniugherà fede e folclore e vedrà la partecipazione delle donne che sfileranno indossando il loro vestito da sposa. La banda di Montemurlo suonerà l’inno di San Pio.

La stessa domenica, al mattino alla messa delle ore 11,15, saranno ricordati gli anniversari di matrimonio. Intanto, sabato pomeriggio le suore Domenicane di Santa Maria del Rosario hanno accolto tre novizie che emetteranno la loro prima professione.

Azelio Biagioni

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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