Italia
Multe e permessi, disagi all’Essegiemme
Alle 11 i dipendenti smettono di consegnare i numeri. Disabili costretti a tornare a casa. «Servizio da riorganizzare»
PRATO. Una coda che non scorre, tante persone disabili in fila, un corridoio stretto, personale poco disponibile, ieri mattina, davanti agli uffici di Essegiemme si sono vissuti momenti di forte tensione.
E, tra i vari disservizi, anche la decisione presa alle 11 di non erogare più i numeri che regolano l'accesso all' ufficio che chiude alle 12,30. «Per rinnovare il tagliando dei disabili – spiega Rita Fratini – bisogna venire in via Paronese con la persona portatrice di handicap: mia mamma da anni vive su una carrozzina perchè non riesce più a muoversi, venire fino qui con lei è un' impresa e come se non bastasse quando sono arrivata, verso le 11, mi è stato detto che a causa della lunga fila, probabilmente non avrei potuto accedere all' ufficio. E' un sopruso, tante persone se ne sono andate io invece sono rimasta qui, non potendo tornare un' altra volta. Alla fine sono riuscita a ritirare il mio permesso, ma mi dispiace per tutti gli altri che non hanno potuto farlo».
Anche Donato Toria è sul piede di guerra. «Sono arrivato accompagnato da mia sorella Bruna alle 9,30 per avere chiarimenti su tre multe che mi sono arrivate durante il periodo di default dei varchi elettronici e per rinnovare il permesso dei disabili da esporre sull' auto – racconta Donato Toria – e subito ho notato che qualcosa non funzionava: la fila era bloccata, da quella porta non usciva mai nessuno. E' scandaloso questo comportamento del personale degli enti pubblici, il mio turno è arrivato alle 12, quasi tre ore di coda. Ero in pena per mia sorella che è invalida al 100% e ha dovuto sopportare tutto questo disagio. Possibile che non si possa aumentare il personale. Ogni volta che si viene in questo ufficio succede la stessa cosa. E' ora che il sindaco dia una regolata al personale e contemporaneamente renda più efficiente il servizio».
Toria chiede che venga attivato un call center che sia in grado di dare informazioni sui documenti da presentare per evitare viaggi a vuoto e sovraffollamento. Romeo Cecchi, responsabile di Essegiemme, però dà un' altra interpretazione dei disagi e imputa le difficoltà degli utenti a una situazione provvisoria legata all’avvicinarsi di una scadenza.
«C'è stata un'alta concentrazione di utenti visto l'approssimarsi del 17 settembre, giorno in cui scadono i termini per il rinnovo del permesso. Eppure abbiamo mandato la lettera di avviso a febbraio». «Difendo - aggiunge - anche il personale: fanno l'impossibile, certi giorni prolungano anche l'orario di lavoro per riuscire ad accontentare tutti. Sulla questione dei numeri c'è una spiegazione: alle 12,45 nella palazzina non deve restare nessuno, quando il personale ha visto il numero di persone in fila ha fatto un rapido conto e giustamente ha deciso di non dare più i bigliettini. Agli utenti è stato anche detto che potevano restare, ma non c'era la sicurezza di accedere agli uffici».
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