Il Tirreno

Prato

Gli imam musulmani pregano in parrocchia

di Paolo Nencioni
Gli imam pregano alla parrocchia di San Bartolomeo (foto Batavia)
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Gli imam pregano alla parrocchia di San Bartolomeo (foto Batavia)

Scena insolita alla chiesa di San Bartolomeo: in cento sono arrivati da tutta Italia per preparare un incontro che attirerà migliaia di fedeli all'Estraforum

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PRATO. Ieri erano in cento, tra un mese saranno mille o duemila, all’Estraforum di Maliseti. Sono i musulmani che si riconoscono nella congregazione senegalese dei Khassaides, un’associazione religiosa islamica che ha scelto Prato per il suo incontro annuale di preghiera e di riflessione, in programma il prossimo 10 ottobre.
Ieri, 12 settembre, la scena che si presentava a chi si fosse affacciato nei locali accanto alla chiesa di San Bartolomeo, in piazza Mercatale, era quantomeno insolita. Un centinaio di imam di colore, in gran parte senegalesi, si sono dati appuntamento nella parrocchia pratese, ospitati da don Marco Natali, per mettere a punto i dettagli organizzativi del prossimo incontro di ottobre, riflettere e pregare in direzione della Mecca alle ore canoniche.

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Una scena forse mai vista a Prato: decine di musulmani che pregano accanto a una chiesa cattolica. Ma don Marco non si è fatto alcun problema. Quando una mediatrice culturale senegalese, referente dell’Associazione dei senegalesi di Prato, gli ha chiesto ospitalità per l’incontro si è subito mostrato disponibile. «Credo che dobbiamo dare una mano all’Islam moderato - spiega - per trovare punti d’incontro con noi. Se chiedono ospitalità è certo un buon segno».

Perché di questo si tratta, secondo quanto ha capito don Marco. L’Islam moderato che incontra l’Italia e non si fa alcun problema a pregare accanto a una chiesa cattolica. Ma perché gli islamici non hanno scelto la moschea di vicolo dei Gherardacci, in centro, o uno dei due altri centri islamici cui fanno riferimento i pachistani in città? «Forse si trovano meglio da me - sorride don Marco - oppure non c’era abbastanza posto nelle moschee». Probabile che sia così, anche perché la riunione è andata avanti per ore e nelle moschee arriva il momento della preghiera col prevedibile afflusso dei frequentatori abituali. Ma la scelta di San Bartolomeo forse si spiega anche col fatto che le varie correnti ed etnie dell’Islam non sempre vanno d’accordo. «È un po’ singolare, lo capisco - commenta don Marco Natali - ma di questi tempi bisognerà abituarsi a vedere cose strane». Di sicuro Prato è stata scelta sia per l’incontro preparatorio che per l’assemblea annuale dei Khassaides per la sua posizione baricentrica sul territorio nazionale. A ottobre infatti i credenti arriveranno da tutte le parti d’Italia.
 

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