Sicurezza
Finale senza storia, dominano i Gialli
Santo Stefano asfalta i Verdi di San Marco. Imbarazzante differenza di valori. Biffoni: «Ci sarà tempo per la rivincita»
PRATO. Più che una partita è stato un massacro sportivo. No, decisamente il fair play non abita sull’arena di piazza Mercatale, dove ieri sera i Gialli di Santo Stefano hanno letteralmente asfaltato i Verdi di San Marco nella finale della Palla Grossa 2015. Tredici poste a una è un risultato che dice tutto e mette in luce una differenza di valori in certi tratti imbarazzante anche per gli stessi vincitori. Che hanno capito prima del giro di boa di aver già vinto, ma non si sono fermati, e hanno infierito fino alla fine.
La partita inizia alle 21,27 e la palla è subito in mano ai Verdi, mentre si formano i consueti blocchi i mezzo al campo. San Marco non ha fretta e la fase di studio si prolunga per alcuni minuti. Dopo il primo fischio arbitrale la palla passa in mano ai Gialli e la sfida si accende coi primi duri scontri tra i singoli, fino alla prima conclusione dei Gialli verso la posta, che però risulta corta.
Ma al successivo attacco i Gialli sfondano e arriva la prima posta grazie a un percussione di Clemence al 10'. I Verdi accusano il colpo. Si cambia campo, passano pochi minuti ed è ancora un'iniziativa di Clemence che porta ai Gialli la posta del raddoppio. Ora l'inerzia dell'incontro sembra saldamente in mano ai Gialli, che sfiorano il tris con un attacco di massa. E subito dopo fanno tris sfruttando una situazione di blocchi al 20'. Adesso c'è una sola squadra in campo e la superiorità di Santo Stefano appare evidente. I Verdi si innervosiscono e affiorano le prime tensioni dopo una spinta proibita in mezzo al campo, espulso il numero 28, ma proprio nel momento più difficile i Verdi hanno un sussulto d'orgoglio e accorciano le distanze con la loro prima posta. Ora il punteggio è di 3-1.
Ma è il classico fuoco di paglia e la gioia di San Marco dura un attimo. I Gialli prendono la palla e con un micidiale uno-due in tre minuti si riportano sul 5-1. A metà gara la finalissima della Palla Grossa 2015 sembra già decisa. I Verdi ci mettono l'orgoglio ma i Gialli sono implacabili e in contropiede l'attaccante di Santo Stefano ha il tempo di irridere gli avversari prima di segnare la sesta posta per la sua squadra portando il punteggio sul 6-1. Lo stesso attaccante si ripete subito dopo, di nuovo irride gli avversari a terra e segna il 7-1 quando mancano solo 20 minuti alla fine.
I Verdi non hanno nemmeno la forza di buttarla in rissa e i Gialli insistono senza alcuna pietà, in rapida successione si portano prima sull'8-1 e poi sul 9-1. La differenza di valori sta diventando imbarazzante anche per il pubblico. I Gialli si permettono un po' di accademia, ma questo non impedisce loro di arrivare in doppia cifra con la decima posta per il 10-1 e poi, coi Verdi completamente allo sbando, l'11-1. C'è ancora il tempo per sbagliare una posta già fatta e poi arriva una punizione ancora più severa: poste numero 12 e 13 per i Gialli. Il triplice fischio finale arriva come una liberazione per San Marco, coi Gialli che festeggiano sotto la curva dei tifosi una partita che non è stata mai in bilico.
Festeggia con loro anche il sindaco Matteo Biffoni, che abita nel rione di Santo Stefano e sulla sproporzione di forze commenta: «I Gialli si sono divertiti, i Verdi un po’ meno, ma comunque bravi tutti, ci sarà il tempo per la rivincita». ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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