La manifestazione
Cenni: «Un disastro». Paradiso: «Da abolire»
Dibattito tra chi si oppone all’accorpamento dell’ufficio territoriale del governo e chi invece è favorevole
PRATO. Non si fermano le voci che chiedono un passo indietro sulla decisione di accorpare la Prefettura di Prato con quella di Pistoia. Secondo l’ex sindaco Roberto Cenni, capogruppo in consiglio comunale della lista Prato per Cenni: «Per una città con dinamiche di ordine sociale e pubblico complesse come quelle di Prato è sicuramente un disastro. Avere nel nostro comune, nella nostra provincia, la più alta carica governativa locale è sicuramente sinonimo di un filo diretto con Roma - scrive Cenni in una nota - di un collegamento che in futuro non verrà ad interrompersi ma che subirà senza dubbio un ulteriore rallentamento. Nel riordino - prosegue - sono compresi anche altri uffici territoriali quali la Questura ed il Comando dei Vigili del Fuoco. Ho conosciuto direttamente, durante il mio mandato di sindaco, tutti i vertici degli enti e riconosco loro il massimo impegno profuso per la nostra città. Perdere così alte professionalità che garantiscono tutela al nostro territorio costituisce un danno immenso per tutti noi. Ad oggi non è ancora dato di sapere con quale città saranno accorpati, magari anche con Firenze in ordine alla città metropolitana, ed a questo punto si entrerebbe sicuramente nel campo della beffa. La nostra città continua a perdere pezzi importanti della propria identità - conclude - fagocitata una volta da Firenze ed una volta da Pistoia».
Una voce “fuori dal coro” è quella di Emilio Paradiso della Lega Toscana secondo il quale, invece, le prefetture andrebbero abolite. «La nostra, ovviamente, non vuole essere una critica personale ai numerosi prefetti che operano con professionalità e impegno sul territorio nazionale - scrive Paradiso - vogliamo però far notare che in Europa e nei moderni Paesi occidentali le prefetture non esistono, tranne in Francia, dove però i prefetti non possono scavalcare i sindaci (eletti) a differenza di quanto avviene in Italia. Com'è noto, la posizione della Lega è sempre stata l'abolizione di tutte le prefetture, non certo il pasticcio che sta facendo adesso il (non eletto) governo Renzi con accorpamenti improvvisati, lo stesso pasticcio fatto con le Province dal precedente governo Monti, anch'esso non eletto. Ma se proprio si è deciso che questa "presenza" governativa deve restare sul territorio, ha molto più senso lasciarla a Prato che a Pistoia».
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