Il dolore
Albini: «All’esame le richieste di Prato»
Sul cambiamento di date per la fiera di Settembre la partita non è chiusa. Confermato l’impegno sulla Precollezione
PRATO. Non è escluso che Milano Unica possa avere per la collezione invernale una sola data. Un appuntamento non a settembre ma a luglio da unire con quello di Prima Precollezione. Dell'argomento non se ne è ancora parlato ma Silvio Albini, presidente uscente della fiera, non lo esclude a priori come invece (da non addetti ai lavori) si darebbe per scontato. La proposta presentata dalle aziende pratesi all'organizzazione della fiera del made in Italy non fa scappare gli imprenditori del Nord che invece promettono di affrontare l'argomento con serietà e studi specifici. All'ultimo consiglio allargato a un numero più elevato di imprenditori italiani si è parlato invece, nel dettaglio, di Prima, l'appuntamento che ha avuto la sua prima edizione a luglio, e chge pare scontato sarà ripetuto indipendentemente da cosa sarà deciso per la data della fiera principale.
Milano Unica si è chiusa. Non tutti i numeri sembrano però soddisfacenti.
«Abbiamo avuto il 10% in meno di visitatori italiani ma una situazione assai migliore degli stranieri. E comunque la qualità dei clienti è stata secondo me la migliore degli ultimi anni. Quest'edizione ci dice che è un periodo ancora difficile per il tessile. Ce lo dicono prima di tutti i numeri del commercio estero e della produzione italiana. Con molte differenze però nei risultati da tipologia e tipologia di stoffa. I numeri complessivi dei primi 5-6 mesi del 2015 non sono positivi. Pettinato e cardato sono in un momento positivo così come il lino mentre soffre il cotone e soffrono la seta e la maglieria. La lanada vari trimestri vive un buon periodo e si nota lo sforzo promozionale che fanno i lanieri in particolare woolmark per promuovere la fibra».
Da cosa dipende questo andamento differente? E’ un fattore di moda?
«Per le fibre che conosco bene (la mia azienda opera soprattutto sul cotone) gli aspetti negativi sono da ricercare nel pressing nella concorrenza che abbiamo dalla Turchia, paese in cui i tessitori dei cotoni sono molto bravi e riescono a lavorare a costi inferiori ai nostri avendo lo stesso modello di business che abbiamo noi. Per la lana invece la Turchia è meno concorrenziale e questo lascia più libertà di azione. Inoltre strutturalmente il cotone ha margini più bassi"
Quale pensa possa essere il futuro di Milano Unica?
«Penso Mu sia un forte elemento di promozione nel mondo dei tessuti e degli accessori. Negli anni l'abbiamo resa sempre più internazionale. Abbiamo fatto sforzi per andare in Cina e negli Stati Uniti sempre più significativi. Essere uniti ci ha premiati: l'hanno dimostrato gli appuntamenti di Shanghai e New York. Portare nel mondo il made in Italy ci dà potenza. Siamo forti nel mondo quando siamo uniti».
Qual è la valutazione della fiera di precollezione Prima? C'è la disponibilità ad anticipare tutto a luglio?
«Su Prima c'è in atto un dibattito molto sentito, forte. Il tema è oggettivo. Alcune aziende, come quelle pratesi, che ci credono vorrebbero anticipare a luglio tutta la fiera principale. Altre aziende (di altre tipologie) ci credono meno e sono perplesse. Il dibattito non deve spaventare perché ci sono esigenze diverse e dobbiamo solo riuscire a trovare una mediazione. Il tema delle date non ci deve spaccare: abbiamo sofferto tanto per essere uniti. a Milano abbiamo fatto una valutazione positiva di Prima precollezione di luglio: mancavano solo un po' di espositori, anche tra i tanti pratesi che ci hanno spinto a farla ma poi non sono venuti. Con grandissima probabilità nel 2016 questo "esperimento" verrà ripetuto alla condizione che il numero degli espositori sia maggiore. Sono però convinto che anche i più timidi l'anno prossimo ci saranno. Rimane aperto invece il dibattito sul se e quando anticipare Milano Unica di settembre. Una decisione in questo senso non è stata presa. Dobbiamo parlarne ma con prudenza. E' necessario studiare ancora il mercato: prima di ammazzare la gallina dalle uova d'oro (che per noi è ancora Milano Unica di settembre) dobbiamo riflettere bene».
Tra le conferme non mancano gli appuntamenti internazionali.
«Si faremo Shanghai in autunno e New York a gennaio. Con la prossima edizione di Milano Unica Cina a Shanghai terminerà il mio mandato alla guida del Salone Italiano del Tessile. Sono certo che Ercole Botto Poala, a partire dalla sua solida conoscenza dei mercati internazionali, saprà imprimere ulteriori accelerazioni alla qualità della nostra offerta commerciale e di marketing. Gli consegno il timone di una fiera che nel frattempo è cresciuta facendo importanti esperienze innovative a Milano e a livello mondiale, attraendo un numero crescente di clienti di alto profilo. Risultati positivi che ci sono riconosciuti in primo luogo dai tanti autorevoli e importanti amici internazionali che ci sono vicini, come Millard Drexler, Steven Kolb e Sir Paul Smith. Un ruolo che ci è stato autorevolmente riconosciuto anche dal Ministero dello Sviluppo che, su iniziativa del viceministro Carlo Calenda, ha deciso di stanziare a nostro favore importanti risorse finalizzate a fare di Milano Unica un imprescindibile strumento di marketing del Made in Italy, non solo tessile, a livello internazionale».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
