Sicurezza
Puddu senza palestra per far posto a una classe in più
PRATO. Ci sono gli alunni delle “Puddu” che momentaneamente diranno addio agli spazi per l’educazione fisica: servono per fare posto a una nuova classe della primaria e una sezione in più della...
PRATO. Ci sono gli alunni delle “Puddu” che momentaneamente diranno addio agli spazi per l’educazione fisica: servono per fare posto a una nuova classe della primaria e una sezione in più della materna. Ci sono quelli della primaria di via Taro che invece avranno una palestra nuova di zecca e completamente rifatta: al Comune è costata 230mila euro. Gli uni piangono, gli altri sorridono: gioie e dolori dell’inizio di un anno scolastico che parte già col piede sbagliato, con gli organici dei docenti mezzi incompleti e nuovi spazi per l’attività didattica faticosamente ricavati da quelli già esistenti. E mentre ieri mattina è squillata la prima campanella per le otto scuole dell’infanzia comunale (alla materna statale, primaria e secondaria il ritorno in classe è fissato per martedì prossimo mentre la mensa prenderà il via il 21), è alla materna che al momento i numeri ancora non tornano con un centinaio di bambini in lista d’attesa in quattro comprensivi della zona Nord-Ovest, 20-30 per istituto. «Mancano le ultime conferme - rassicura l'assessore competente Mariagrazia Ciambellotti - ma la situazione è in continua evoluzione per via di spostamenti e rinunce». Sette classi in più. Sono quasi 20mila i bambini e i ragazzi della secondaria di primo grado che il 15 settembre torneranno in classe. Una popolazione scolastica in crescita (la percentuale della presenza "straniera" s’aggira intorno al 30% fino a punte del 35% alla materna) che vede per l’anno 2015/2016 l’inserimento di quattro classi in più nella primaria (Primo Levi, Marco Polo, Cironi e Puddu) e tre nella secondaria di primo grado (Lippi, Marco Polo e Gandhi). Proprio alle Puddu, per accogliere una classe di primaria in più e una sezione di materna, sono stati eliminati gli ambienti idonei per l’educazione fisica. Per l’ora di ginnastica i bambini dovranno raggiungere uno spazio esterno alla scuola ma la convenzione col soggetto privato non è stata ancora definita.
Pegaso. C’erano una volta le sezioni Pegaso, quelle finanziate dalla Regione per aumentare i posti della scuola materna. «Dieci delle 13 sezioni (una volta erano 19 ndr) - fa sapere Ciambellotti - sono passate allo Stato che lavorerà in stretta collaborazione con le sezioni comunali». Alla Regione rimangono le sezioni Pegaso alle Mascagni, Borgonuovo e Cafaggio.
Comprensivi, si cambia. Primo passo: la revisione della mappa degli stradari scolastici in modo da distribuire più omogeneamente la popolazione scolastica evitando la concentrazioni degli studenti. «Abbiamo iniziato dalla zona dei Ciliani in modo da convogliare gli alunni, in fase di nuove iscrizioni, dal comprensivo Nord alle Lippi. Ravvisiamo uno squilibrio di fondo nella struttura degli istituti comprensivo voluto a suo tempo dalla Regione per creare una continuità didattica dalla scuola dell’infanzia alle medie. Continuità che - ammette l'assessore - non riusciamo a garantire».
Maria Lardara
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