Sicurezza
Estorsione a luci rosse, due arresti a Vaiano
In manette un uomo e una donna. Lui è accusato di aver costretto la sua ex amante a pagare decine di migliaia di euro con la minaccia di rivelare tutto al marito e diffondere foto compromettenti
PRATO. "Pagami, oppure racconto della nostra relazione a tuo marito". C'è questa minaccia dietro l'arresto di un uomo e una donna residenti a Vaiano, finiti in carcere con l'accusa di estorsione. A far scattare le manette ieri, 9 settembre, sono stati i carabinieri di Vaiano, che avevano raccolto la denuncia della donna. Secondo quanto trapela dal riserbo degli inquirenti, la donna, una sessantenne residente in Valbisenzio, avrebbe raccontato di essere stata costretta a pagare una somma ingente, alcune decine di migliaia di euro, per comprare il silenzio dell'ex amante. Poi non ce l'ha più fatta e ha deciso di rivolgersi alle forze dell'ordine.
La sessantenne avrebbe avuto una relazione con l'arrestato, relazione poi interrotta. Ma la storia, purtroppo per lei, non è finita lì. L'uomo infatti si sarebbe ripresentato chiedendole soldi in cambio del suo silenzio. Minacciava anche di diffondere foto compromettenti. La donna ha deciso di pagare, sperando che le richieste di denaro sarebbero cessate. Ma l'esperienza di questi casi insegna che il ricattatore spesso non si ferma. Quando la donna lo ha capito, ha deciso di rivolgersi ai carabinieri, che hanno raccolto gli elementi che hanno poi consentito al sostituto procuratore Lorenzo Gestri di chiedere e ottenere dal giudice per le indagini preliminari l'ordinanza di custodia in carcere.
Anche la donna arrestata è stata legata sentimentalmente al suo presunto complice e secondo le accuse lo avrebbe aiutato nella sua azione estorsiva. Gli inquirenti mantengono il massimo riserbo sull'identità dei coinvolti nella vicenda per proteggere la vittima della presunta estorsione, perché il marito non sa ancora niente. Anche l'arresto è stato fatto senza alcun clamore. I carabinieri si sono appostati nelle vicinanze del luogo scelto per l'ennesima consegna di denaro e una volta assistito al passaggio dei soldi si sono avvicinati in borghese ai due estorsori e li hanno fatti salire in macchina, direzione caserma. Per domani, 11 settembre, è fissata l'udienza di convalida dei fermi davanti al gip.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
