Sicurezza
E lunedì tocca alle medie sono 161 i posti disponibili
PRATO. Ruolo sì, ruolo no, ruolo forse. I dieci giorni per accettare o rifiutare l’assunzione della fase B della “Buona Scuola” di Renzi scadranno l’11 settembre: lunedì 14, con le assegnazioni delle...
PRATO. Ruolo sì, ruolo no, ruolo forse. I dieci giorni per accettare o rifiutare l’assunzione della fase B della “Buona Scuola” di Renzi scadranno l’11 settembre: lunedì 14, con le assegnazioni delle sedi di servizio per il prossimo anno scolastico, si saprà il numero della seconda tranche di neo-prof immessi in ruolo, quelli che hanno risposto “sì” alla mail del Miur inviata nella notte fra il 2 e il 3 settembre con la proposta di assunzione a tempo indeterminato. Sulla carta le cattedre disponibili sono 161, di cui 65 per il sostegno: le caselle ancora vuote tra i posti comuni (non sostegno, quindi) sono distribuite tra la secondaria di primo e secondo grado perché nella primaria e nella scuola dell’infanzia le Gae (graduatorie ad esaurimento) sono già esaurite. Quanti saranno i docenti che si presenteranno lunedì nella sede dell’ufficio scolastico provinciale per le nomine? Una corsa contro il tempo visto che il suono della campanella è atteso per il 15 settembre. Nel resto d'Italia i “sì” sul sito del Miur stanno arrivando a singhiozzi, quindi non è escluso che i precari rientrati nel piano B delle assunzioni stiano meditando se accettare o meno una supplenza nella provincia di riferimento prima di rispondere. «A maggior ragione – fa notare Daniele Monticelli, segretario della Flc-Cgil pratese – per i posti vacanti si poteva attingere dai precari di seconda fascia e dalle graduatorie d’istituto, di qui le nostre perplessità come sindacato per l’efficacia della fase B nelle immissioni in ruolo. E' probabile che quei posti vadano a finire proprio agli stessi precari di seconda fascia perché chi ha fatto la domanda per il ruolo durante la fase B ha poi accettato una supplenza annuale vicino a casa, mantendo d’ufficio il ruolo per il prossimo anno». Viaggia la macchina delle nomine dei docenti ma il puzzle dell’organico non è ancora composto. (m.l)
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