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Prato

Un 2014 di ripresa, poi la frenata

Un 2014 di ripresa, poi la frenata

I numeri sull’export del Centro studi, l’anno scorso più 3,3% di fatturato

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PRATO. Al via da ieri la ventunesima edizione di Milano Unica, il salone italiano del tessile in scena fino al 10 settembre al Portello di Fieramilanocity. La cerimonia inaugurale si è aperta con gli interventi Silvio Albini, presidente Milano Unica; Carlo Capasa, presidente Camera Nazionale della Moda Italiana; Claudio Marenzi, presidente Smi e, tra gli altri, di Carlo Calenda, viceministro dello Sviluppo Economico. «Internazionalizzazione dell’appuntamento milanese, una forte e qualificata presenza sui mercati per noi strategici come Cina e Usa e ricerca delle sinergie con gli altri settori protagonisti della narrazione del Made in Italy nel mondo – ha sostenuto il presidente Albini – rappresentano i temi con cui ho inteso caratterizzare la mia presidenza. Un percorso che può e deve essere ulteriormente esplorato e migliorato, ma che non ha alternative a fronte dell’evolversi dei cambiamenti e dei sommovimenti economici, culturali e sociali che interessano l’intero pianeta». Un’analisi del Centro studi di Sistema Moda Italia elaborata per Milano Unica ha rivelato che nel 2014 l’industria italiana dei tessuti ha recuperato con un aumento di fatturato del 3,3% rispetto al 2013, sostenuto in gran parte dall’export: il +15,2% degli Stati Uniti, quarto paese di esportazione dei nostri tessuti, il + 12,7% della Cina e il + 9,8% di Hong Kong (ancora una volta la Cina insieme a Hong Kong rappresentano il secondo mercato di sbocco della tessitura italiana), nei primi 5 mesi del 2015, stanno a dimostrarlo. Tuttavia la tessitura italiana, nei primi 6 mesi del 2015 inverte il trend di crescita che durava da sette trimestri consecutivi, e fa registrare un calo della produzione industriale del 4,1% rispetto allo stesso periodo dell' anno scorso. Anche analizzando il commercio con l'estero si registrano dinamiche prevalentemente di segno negativo. Sempre nei primi 5 mesi del 2015, l' export di tessuti italiani flette del - 2,3%, mentre l' import arretra del -4%. Il saldo commerciale attivo nei primi 5 mesi del 2015 sfiora gli 822 milioni di euro, in linea con l'anno precedente. La tessitura italiana si conferma comunque un settore con grande presenza internazionale.

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