Il Tirreno

Prato

la festa dell'8 settembre

Il cardinale Bertello: "Prato città di Maria"

di Azelio Biagioni
La cerimonia in Duomo presieduta dal cardinale Bertello
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La cerimonia in Duomo presieduta dal cardinale Bertello

Il cardinale Giuseppe Bertello ha parlato dell’importanza della venerazione della reliquia mariana custodita nel Duomo. Lo ha fatto durante l’omelia nel solenne Pontificale che ha presieduto insieme al vescovo Agostinelli e al vescovo emerito Simoni

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PRATO. “Attraverso il gesto dell’ostensione del Sacro Cingolo, Maria ci dà suo figlio Gesù. E noi dobbiamo essere suoi testimoni nel Vangelo e nella società”. Con queste parole il cardinale Giuseppe Bertello ha parlato dell’importanza della venerazione della reliquia mariana custodita nel Duomo di Prato. Lo ha fatto durante l’omelia nel solenne Pontificale che ha presieduto martedì mattina 8 settembre, giorno in cui la Chiesa ricorda la natività della Vergine. Con il porporato anche il vescovo monsignor Franco Agostinelli e il vescovo emerito monsignor Gastone Simoni. E poi i sacerdoti insieme ai diaconi della diocesi.

Gremita la Cattedrale per l’importante messa. Il vescovo Agostinelli, all’inizio della celebrazione eucaristica, ha prima ringraziato il cardinale Bertello per aver accettato l’invito a presiedere il rito e poi ha ricordato la festa di Maria.

“Ci affidiamo alla sua materna protezione – ha detto il presule – A Prato ci sono cinque santuari mariani che fanno sì che questa sia la città di Maria”. Nell’omelia, il cardinale Giuseppe Bertello, presidente del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano, ha parlato a lungo di Prato e ha ricordato la visita di San Giovanni Paolo II in città nel 1986. “Il Pontefice in quell’occasione – ha detto il porporato – parlò di come la chiesa è vicina all’uomo e qui da voi in modo particolare. Il primo borgo nacque, infatti, intorno alla Pieve di Stano Stefano. Quindi città e tempio si svilupparono insieme”.

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Accennando al Vangelo proclamato, il cardinale ha sottolineato come Gesù è dentro la storia e fa parte delle nostre generazioni. Ed ha poi ricordato come fra due mesi Prato accoglierà la visita di Papa Francesco. Tra l’altro monsignor Bertello è uno dei porporati scelti proprio dal Santo Padre nel gruppo di cardinali che lo consigliano nel governo della Chiesa universale. Al termine della messa l’alto prelato ha impartito, con la Sacra Cintola, la benedizione ai tanti malati presenti in Duomo.

Poi all’esterno della Cattedrale ha benedetto i ceri offerti dal Comune alla Cappella della Sacra Cintola. Ll’amministrazione comunale era rappresentata dal vice sindaco Simone Faggi. Alla cerimonia, oltre alle varie autorità cittadine, c’era anche Domenico Giani, capo della Gendarmeria vaticana (insieme al suo vice), che in mattinata è giunto a Prato appositamente per prendere parte al Pontificale.

Monsignor Bertello, invece, è arrivato a Prato lunedì nel tardo pomeriggio e la sera, insieme al vescovo Franco Agostinelli, ha assistito al concerto della Camerata strumentale in piazza del Duomo.

 

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