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Albini esce, entra Botto Poala di Biella

Albini esce, entra Botto Poala di Biella

Passaggio di testimone al vertice della fiera. Il presidente uscente: «Avanti con Prima e difendiamo il Made in»

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PRATO. Cambio al vertice della fiera Milano Unica: esce Silvio Albini, entra Enrico Botto Poala, ad. di Reda e vicepresidente di Ideabiella, che entrerà in ruolo a partire dall’organizzazione dell’edizione di febbraio 2016. La notizia è stata data ieri nel giorno del taglio del nastro della fiera, alla fine della cerimonia inaugurale, a cui ha partecipato anche il vice ministro Carlo Calenda. Il passaggio di testimone è avvenuto di fronte a una platea di imprenditori, che il presidente uscente ha salutato così: «In questi anni è stato per me un onore costruire, insieme al nostro comitato di presidenza e alla nostra struttura diretta da Massimo Mosiello, una fiera viva, flessibile, in ascolto degli espositori e dei clienti. Una fiera verso cui sentirò sempre un fortissimo attaccamento e per la quale non mancherà mai il mio impegno per renderla sempre di più il punto di riferimento mondiale».


Albini, secondo lei la fiera di precollezione Milano Unica Prima rimarrà un'iniziativa isolata o ci sarà un seguito?
«Il positivo risultato dell’esordio di Prima, soprattutto confermato dagli autorevoli imprenditori pratesi che vi hanno partecipato, spero che concorra a determinare un ripensamento da parte degli assenti. Ricordo, inoltre, che Prima è nata soprattutto su sollecitazione degli imprenditori del comprensorio pratese e che, proprio per questo, ci aspettavamo una più sostenuta partecipazione di aziende del territorio» .


Gli imprenditori tessili pratesi hanno ricominciato a collaborare aderendo a un portale dove metteranno in vendita i loro tessuti. Come vedrebbe il ritorno di Prato Expo a Milano?
«Ogni forma di collaborazione, di nuove esperienze e nuove modalità per approcciare sempre meglio i mercati sono le benvenute. C’è sempre da imparare dalle nuove iniziative. Noi non possiamo mai stare fermi e temere le proposte innovative. Milano Unica, senza forzature, è indirizzata a rafforzare la sua specifica identità. A Shanghai e a New York, infatti, ci presentiamo come Milano Unica. Non si tratta perciò di lavorare per ampliare l’appuntamento di Milano con il padiglione Prato Trade, ma piuttosto di accrescere la partecipazione delle aziende pratesi in modo integrato e omogeneo al processo di crescita di Milano Unica».


Il viceministro Calenda ha sollecitato gli imprenditori italiani ad essere sempre più protagonisti del mercato europeo. Come affronterete questa sfida?
«Credo che per riuscirci, più che mai dobbiamo salvaguardare, manutenere e rafforzare la forte filiera italiana del tessile abbigliamento. Più che mai dobbiamo fare bene, ogni singola azienda deve fare il proprio mestiere, ma allo stesso tempo unire le forze, costruire sinergie e, soprattutto sui mercati internazionali più impegnativi, presentarci compatti, valorizzando i valori forti e l’immagine del Made in Italy».(b.b.)

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