La manifestazione
Sbarca la Cea e assumerà diversi operai
Prato, l’azienda emiliana ha vinto un appalto triennale con Toscana Energia. Si occuperà della manutenzione delle reti del gas. Forse una sede anche in città
PRATO. Dai monti dell’Appennino bolognese alle rive del Bisenzio. A mettere carburante nella locomotiva dell’edilizia pratese al palo è un’azienda emiliana con 60 milioni di fatturato e un totale di 300 dipendenti con un piede tra Firenze e Prato (ha una sede operativa a Campi Bisenzio). Ma ora per la Cea, cooperativa edile Appennino con oltre trent’anni di storia alle spalle, si profila una nuova scommessa che si chiama Toscana Energia, con la quale l’azienda emiliana s’è aggiudicata la gara d’appalto per la manutenzione delle reti per il triennio 2016-2018 sui territori di Prato, Pistoia e Montecatini. Tradotto: creazione di nuovi posti di lavoro tra figure come manutentori, idraulici e saldatori.
"Non sappiamo esattamente quante unità di personale ci serviranno – fa sapere il direttore commerciale di Cea Marco Marchi - perchè lo vedremo nei prossimi quattro mesi secondo le esigenze del committente e comunque al momento dell’aggiudicazione definitiva. Di sicuro ci approvvigioneremo di maestranze locali com’è nella nostra politica di radicamento sul territorio, attingendo da liste di mobilità o personale in esubero proveniente da aziende chiude purché si tratti di profili specializzati".
E' una storia di continuità e consolidamento in Toscana quella della Cea, già presente nell’area tra Prato e Firenze da vent’anni, lavorando per conto di Estra sempre per la manutenzione delle reti del gas: ora però, con l’aggiudicazione dell'appalto per Toscana Energia (dal primo settembre, è il nuovo gestore della rete di distribuzione gas del Comune di Prato), la prossima mossa è l’espansione verso il pratese e il pistoiese.
"Operativamente ci appoggeremo per il momento su Campi ma stiamo valutando la possibilità di aprire una sede anche a Prato - prosegue il direttore commerciale - Del resto, anche se abbiamo la sede legale a Monghidoro storicamente ci sentiamo pratesi". Ben venga dunque che un’azienda sana e con spalle robuste metta radici a Prato mentre è ancora presto perché i primi, timidi, segnali di ripresa spazzino via le nubi sull’edilizia pratese.
"Negli ultimi tempi – racconta il direttore commerciale di Cea – abbiamo iniziato a investire sul mercato estero lavorando molto con il Libano e la Romania. La nostra forza sta nei valori dell’etica d’impresa: non siamo mai stati degli speculatori immobiliari, abbiamo sempre operato per garantire uno stipendio ai nostri lavoratori, come è nel dna della cooperativa». Il mondo sindacale plaude intanto allo sbarco dell’azienda emiliana sul pratese in quanto si traduce in un’opportunità occupazionale sul territorio. "Guardiamo con favore a gare d’appalto - sottolinea Enrico Menici, segretario della Filca-Cisl pratese - che privilegino personale locale anche se vinte da ditte non pratesi".
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