Il dolore
In quasi cinquemila acclamano Mannarino. Tutto pronto per Caparezza
Piazza del Duomo gremita per il concerto del cantautore romano, il secondo del Settembre in cartellone. Tantissimi i giovani, attimi di tesione per un ex detenuto che si è sentito male
PRATO. Alessandro Mannarino, cantautore romano la cui musica ricorda tanto le sonorità di Capossela, si è esibito in concerto mercoledì 2 in mezzo a un coro di voci che ballava e cantava in piazza Duomo sulle note dei brani del suo repertorio. Uno spettacolo di quasi due ore che ha richiamato un pubblico di 4500persone - questo il numero di ingressi tra prevendite e biglietteria - non solo locale, ma anche proveniente da fuori provincia.
Giovedì 3, alle 21,30, c'è Caparezza. Con Museica, già disco platino pubblicato quest’anno, Caparezza si è confermato protagonista del panorama musicale italiano. L’album ha recentemente ricevuto la Targa Tenco 2014 come “Album dell’anno” consegnata durante la serata del 6 dicembre al Teatro Ariston di Sanremo dove si è esibito dal vivo.
Registrato a Molfetta e mixato a Los Angeles da Chris Lord-Alge, “Museica” è considerato da Caparezza il suo nuovo primo disco perché ne è anche produttore artistico. Ispirato al mondo dell’arte, le tracce sono un’audioguida delle sue visioni messe in mostra. Sul palco: Salvatore Corrieri (batteria), Diego Perrone (voce), Gaetano Camporeale (tastierista), Alfredo Ferrero (chitarra), Giovanni Astorino (basso), il tour è una produzione di Color Sound Indie.
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Per quanto riguarda Mannarino gli organizzatori parlano di oltre il 70% di biglietti venduti fuori Prato. Tra gli spettatori si riconoscevano chiaramente accenti provenienti da varie città della Toscana, Umbria (da Gubbio è partito un pullman di 70 persone), Liguria e Lombardia.
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Intanto, in concomitanza con l’inizio dello spettacolo, un ex detenuto appena uscito dal carcere dopo 8 anni di reclusione è statao soccorso sul sagrato della chiesa, quasi in coma etilico, da un’ambulanza della Misericordia. Atimi di tensione di preoccupazione che sono sembrati anticipare le parole dell’artista che prima di esibirsi in piazza era stato ospite del carcere di Prato per incontrare i detenuti.
«Non sono dei mostri, ma persone come noi, che hanno commesso una stupidaggine - ha detto - Finché crederemo che si nasce buoni o cattivi faremo solo l’interesse dei potenti». Subito dopo il cantautore ha intonato “Scendi giù”, brano vincitore del premio Amnesty International 2015 valutato miglior testo sui diritti civili.
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