La manifestazione
Corteggio con oltre cento figuranti
PRATO. L'Antico Gioco della Palla Grossa, con le semifinali previste sabato 5 e domenica 6 settembre nell'Arena di Piazza Mercatale, si avvicina. Sabato 5 settembre si affronteranno i vincitori delle...
PRATO. L'Antico Gioco della Palla Grossa, con le semifinali previste sabato 5 e domenica 6 settembre nell'Arena di Piazza Mercatale, si avvicina. Sabato 5 settembre si affronteranno i vincitori delle ultime due edizioni i Gialli di Santo Stefano contro i Rossi di Santa Trinita mentre domenica 6 settembre gli Azzurri di Santa Maria sfideranno i Verdi di San Marco. La finale verrà disputata sabato 12 settembre alle 21 sempre all'interno dell'Arena di Piazza Mercatale. Prima del calcio d'inizio della sfida che vedrà i calcianti affrontarsi in un'ora di gioco ci sarà il corteggio che partirà da Palazzo Pacchiani per raggiungere via Tintori, proseguire fino in piazza del Comune continuare fino in piazza del Duomo attraversare via Garibaldi ed entrare all'interno dell'Arena.
«Sarà la sostanziale novità della Palla Grossa di questa edizione - spiega Gabriele Villoresi, presidente della Palla Grossa - con più di 100 figuranti che sfileranno per le vie del centro storico prima di arrivare in piazza Mercatale. Il palio della Palla Grossa verrà scortato dai Piccoli Alfieri insieme a 35 soldati, 40 dame e cavalli e cavalieri tutto con i costumi storici che gli Alfieri di Prato hanno rimesso a posto e classificato. Entreranno all'interno del campo e i soldati armati scorteranno i calcianti dei 4 rioni. Prima della sfida i Piccoli Alfieri saranno protagonisti con le loro bandiere, ci sarà un combattimento medievale e un dressage con i cavalli e cavalieri. Il giorno successivo avremo i giocolieri e i mangiafuoco. Verrà formato uno schieramento per il saluto alle autorità della città e verrà letta una poesia intitolata alla città con saluto dei calcianti e dei soldati armati alla città». La tradizione sarà il punto forte della Palla Grossa 2015 ? «Tutto ruoto intorno alle sfide e so che i Rioni si sono preparati al massimo per affrontarsi al meglio - continua Villoresi - ma era giusto dare un valore storico a questo evento perchè rappresenta qualcosa di particolare e legato alle tradizioni di Prato. Penso che essere figuranti con i vestiti d'epoca ti fa riportare davvero al medioevo».
Vezio Trifoni
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