Il Tirreno

Prato

Ingoia 17 ovuli di morfina sotto gli occhi dei militari

Arrestato un giovane spacciatore senegalese dopo un controllo in piazza Mercatale. Ha espulso la droga dopo quattro giorni in ospedale

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PRATO. Ha ingoiato 17 ovuli di morfina sotto gli occhi di una pattuglia dell'esercito, e poi li ha espulsi dopo quattro giorni passati in ospedale. Per questo un giovane senegalese è stato arrestato dai carabinieri con l'accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio e oggi, 31 agosto, difeso dall'avvocato Massimo Magli, è comparso davanti al giudice per la convalida del fermo. Il giovane senegalese, 26 anni, è stato controllato in piazza Mercatale lo scorso 27 agosto. In quell'occasione, vistosi scoperto, ha inghiottito uno dopo l'altro 17 ovuli di morfina, per un totale di 13 grammi. Così facendo ha rischiato di morire, nel caso uno degli ovuli si fosse rotto nell'intestino. I carabinieri non erano sicuri di quale tipo di sostanza si trattasse, e dunque è stato necessario attendere che gli ovuli venissero espulsi naturalmente, cosa che è accaduta domenica sera. La droga è risultata essere morfina ed è scattato l'arresto con l'accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Il giudice Magi ha convalidato il fermo e ha ordinato la scarcerazione del giovane senegalese, disponendo il divieto di dimora a Prato. (p.n.)

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