Proteste
È un omicida il sessantenne che ha minacciato i volontari di Emmaus
Claudio Marucelli uccise un pensionato a Vaiano nel 1979 durante una rapina. Ha litigato coi membri dell'associazione perché pretendeva di essere pagato. Ora è agli arresti domiciliari
PRATO. È un omicida il sessantenne arrestato dai carabinieri nella serata di sabato 29 nella sede di Emmaus a Castelnuovo con l'accusa di aver minacciato i presenti impugnando una pistola ad aria compressa. Claudio Marucelli De Biasi, 64 anni, è una vecchia conoscenza per le forze dell'ordine e dei magistrati. Fin dal 1979, quando uccise un pensionato a Vaiano nel corso di una rapina. Un episodio che non è rimasto l'unico nel corso della sua lunga storia criminale. Nel 2002, dopo aver scontato 20 anni di carcere, non rientrò nel carcere di San Gimignano dopo un permesso premio e fu arrestato dopo qualche giorno sulla Calvana dagli uomini della squadra mobile di Prato. Era armato di fucile ma non oppose resistenza. Nel suo rifugio furono trovati alcuni cimeli d epoca fascista. Si disse che in gioventù avesse conosciuto proprio sulla Calvana Giovanni Farina, il sequestratore di Giuseppe Soffiantini.
[[atex:gelocal:il-tirreno:prato:cronaca:1.12010089:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/prato/cronaca/2015/08/30/news/entra-nella-sede-di-emmaus-terrorizzando-i-presenti-con-una-pistola-1.12010089]]
Secondo quanto ricostruito dai carabinieri e dal sostituto procuratore Laura Canovai, Marucelli aveva svolto attività di volontariato per conto di Emmaus, ma pretendeva di essere pagato. Per questo sarebbe andato nella sede dell'associazione a Castelnuovo, dove è scoppiata la lite sabato sera. Nel corso dell'alterco Marucelli avrebbe puntato la pistola ad aria compressa contro la tempia di uno dei presenti e successivamente contro l'occhio di un altro. Poi sono arrivati i carabinieri e lo hanno disarmato.
La pistola ad aria compressa era caricata a pallini, apparentemente identica a una vera, avrebbe comunque potuto ferire. Ma non era l’unica arma a disposizione di Marucelli. Nel corso della perquisizione alla sua abitazione i carabinieri hanno trovato coltelli, balestre, dardi pirotecnici, fucili ad aria compressa e una pistola a gas con le munizioni. Oggi Marucelli è comparso davanti al giudice Monica Jacqueline Magi per la convalida del fermo. Il suo avvocato difensore, Mauro Cini, ha chiesto e ottenuto che l’imputato, attualmente in cura al Centro di igiene mentale, venga sottoposto a una perizia psichiatrica. L’incarico verrà dato il prossimo 17 settembre. Nel frattempo il giudice ha deciso che Marucelli rimanga agli arresti domiciliari nella sua casa di Prato, che tra l’altro non è distante dalla sede di Emmaus. Lui ha promesso che rimarrà in casa.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
