Il Tirreno

Prato

Kang, l’attore pratese con il cuore cinese

Azelio Biagioni
Kang, l’attore pratese con il cuore cinese

Christian Bachini, nato 29 anni fa a Prato, vive a Shanghai da ormai sei anni dove è diventato una star del cinema di arti marziali. Ma diventerà famoso anche qui con l'adventure game "Pechino Express" e non solo

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PRATO. Gli orientali lo definiscono l’italiano col cuore cinese. E a lui questo complimento piace. Perché in effetti Christian Bachini, 29 anni e pratese di nascita, un po’ cinese si sente. Anzi, parecchio.Da sei anni la sua casa è a Shanghai dove è una star del cinema: film di arti marziali, kung fu, in particolare, sulle o rme Bruce Lee, insomma.

Il suo nome d’arte è Kang che significa sfida. «Simboleggia il guerriero che affronta a testa alta ogni difficoltà» precisa l’attore. Da ottobre è rientrato in Italia e fra pochi giorni sarà protagonista sul piccolo schermo di “Pechino Express”, in onda su Rai Due dal 7 settembre per dieci puntate. E poi in cantiere ha quattro film italio-cinesi oltre ad un’altra pellicola per la quale “Kang” vorrebbe che alcune scene fossero girate nella Chinatown pratese.

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Pechino Express. Christian Bachini sarà uno dei protagonisti del reality show “Pechino Express”. «Non chiamatelo reality – dice l’attore – E’ un adventure game, una cosa ben diversa dove tutto quello che vedrete è vero al 100%. Diversamente non avrei partecipato. Se avevo mai visto un reality prima d’ora? No, si sposano poco con la mia filosofia di vita ecco perché preciso che questo è un gioco».

Il programma andrà in onda su Rai 2 a partire dal 7 settembre per dieci puntate. Otto le coppie di concorrenti che hanno affrontato il lungo viaggio in Sud America (Ecuador, Perù e Brasile ,percorso suddiviso in dieci tappe) da percorrere in autostop, contando solo sull’ospitalità degli abitanti del luogo e con un euro a persona al giorno (in valuta locale) da spendere per mangiare. Il viaggio è durato 35 giorni (fra giugno e luglio).

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In questo adventure game Christian è in coppia con Son Pascal (vero nome Pasquale Caprino) e sono gli “Espatriati”. Christian ha avuto successo in Cina come attore in film di arti marziali, Son, campano di origine, è un cantante di spicco in Kazakistan.

«Trentacinque giorni a tu per tu con chi non conosci può essere difficile – racconta Bachini – ma con Son l’avventura è stata bella anche se ci sono stati momenti di conflitto. Io sono per natura molto freddo, lui invece più in ansia. Il percorso non è stato facile anche per via dell’altitudine ma è stata una bella esperienza. C’è stata competizione con le altre coppie ma tutti siamo stati affiatati e abbiamo gareggiato in modo corretto».

«Ho scelto di partecipare a Pechino Express – prosegue Christian Bachini – perché mi attirava il Sud America. Poi è un modo per farmi conoscere dal pubblico italiano visto che in ballo ci sono alcune pellicole italo-cinesi che sto per fare e perché, infine, dall’Oriente sono interessati a un prodotto italiano con un mio ruolo da protagonista. Anzi, c’è l’ipotesi che questa edizione di Pechino Express venga ripresa dalla Cina, ovviamente tradotta. Sarebbe la prima volta per una programma del genere essere portato nella terra di mezzo».

Film italo-cinesi. Nel frattempo Christian Bachini ha alcuni progetti pronti. «Si tratta di quattro film con i soggetti già definiti – spiega – Uno sarà di avventura, l’altro un dramma ambientato durante la seconda guerra mondiale. La terza pellicola, invece, ci vedrà al tempo dei romani e l’ultima parlerà della collaborazione fra cinesi e italiani nella costruzione del ponte a San Francisco. I cast saranno misti (italiani e orientali, ndr)».

Ad ottobre i quattro titoli dovrebbero essere presentati al festival del cinema di Roma. Bachini sarà il protagonista e i film saranno distribuiti in Italia e in Cina. Inoltre, c’è un altro film di azione che verrà girato tutto in Italia (e distribuito anche in Cina) dove il pratese condividerà il ruolo da star con Luca Argentero.

«Il soggetto è stato scritto – dice Bachini – la sceneggiatura è in fase di ultimazione. E’ una commedia d’azione dove io e Luca siamo due poliziotti. Io sarò un cinese con la faccia da italiano. Tra l’altro la sceneggiatura è del pratese David Ceccarelli. Le riprese partiranno a breve. Mi piacerebbe, e ne ho già parlato a Luca che è d’accordo, girare alcune scene ambientate nella Chinatown qui a Prato, anziché a Roma». Un ritorno a casa atteso, quello di Kang, l’italiano “col cuore cinese” e i muscoli d’acciaio.

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