Gioco
Il liceo poi la scuola Magnani «Ma ora sono shanghainese»
PRATO. Da Prato mancava da quattro anni e mezzo. Ormai la vita e la carriera di Christian Bachini sono in Cina, a Shanghai dove vive da sei anni e dove è un attore più che affermato con dodici film...
PRATO. Da Prato mancava da quattro anni e mezzo. Ormai la vita e la carriera di Christian Bachini sono in Cina, a Shanghai dove vive da sei anni e dove è un attore più che affermato con dodici film di arti marziali all’attivo (in dieci recita in mandarino e in due in lingua inglese). L’ultima pellicola, girata a metà del 2014, è un omaggio ai film ninja degli anni 80 e lo vede impegnato, oltre che nel ruolo di attore principale, anche come coregista. Era questa la sua passione: le arti marziali che pratica da 15 anni e delle quali è diventato il re indiscusso, in particolare di kung fu, portandole sul grande schermo. Soprattutto a Shanghai è un vero idolo. Eppure ha mantenuto sempre la sua modestia. «Capita che per strada mi facciano foto o mi chiedono un selfie e la cosa mi fa piacere - rivela Bachini - Un attore deve il suo successo al pubblico e questo calore dei fan è bellissimo». Finito il liceo a Prato, Christian aveva il pallino del cinema unito a quelle del arti marziali. Prende lezioni di cinese e poi frequenta la scuola di teatro “Anna Magnani”. Decide quindi, a soli 23 anni, di partire per Pechino. «Ci sono rimasto appena due settimane – confida – Poi andai a Shanghai, la città che mi ha adottato e dove tutt’ora vivo. Anzi, oggi mi sento un shanghainese convinto. Ho imparato i ritmi di lavoro del posto, ben diversi da quelli italiani molto più lunghi. A Shanghai la realizzazione di un film richiede meno tempo ma con più ore di lavoro al giorno. Per i progetti che ho in cantiere - prosegue l'attore - resterò in Italia almeno fino a febbraio del prossimo anno, poi ritornerò in Cina. Di rientrare definitivamente qui? No, al massimo potrei vivere metà anno a Shanghai e metà in Italia fra Prato, dove c’è la mia famiglia, e Roma. Ma come detto adesso sono shanghainese».
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