Sicurezza
Altri 15 profughi in arrivo a Prato
Sono per attesi per domenica 30 nuovi arrivi. Prefettura e Comune confermano che il tetto massimo per l’accoglienza resta fissato a 400
PRATO. Non si sa da dove arrivano e da cosa scappano, si sa però che approderanno a Prato. Sono attesi per domenica 30 altri 15 profughi sbarcati nei giorni scorsi su chissà quale costa e in quali condizioni. Nessun allarme, perché Prato, alla fine, ce la fa a dare accoglienza a chi ha bisogno. Ma è un flusso che pare inarrestabile. Tra i migranti che se ne vanno e quelli (di solito dalle aree sub sahariane) che restano, Prato provvede attualmente a 355 persone «perché due, tra i quali un ragazzo minorenne sono entrati nel circuito di accoglienza nazionale» afferma il vicesindaco Simone Faggi.
Domani invece saranno - se l’arrivo sarà confermato - 370. E un’altra volta si arriva alla soglia critica. Il punto della situazione è stato fatto l’altro giorno tra Prefettura e Comune: tutti d’accordo nell’affermare che il tetto (il secondo) fissato per Prato a circa quattrocento migranti ai quali provvedere non può essere ulteriormente dilatato.
«Bene fa il presidente della Regione Enrico Rossi - è il giudizio di Faggi - a rifornire quei comuni toscani che affermano di non avere disponibilità di spazi, di piccoli prefabbricati, acquistato appositamente, nei quali ospitare i profughi». E’ solo una delle soluzioni trovate per proseguire nella cosiddetta ospitalità diffusa, il metodo scelto dalla Toscana per l’accoglienza. «E’ un sistema che però regge - prosegue Faggi - se i numeri restano contenuti, altrimenti salta tutto». Di immigrazione e di accoglienza ha parlato ieri sera alla Festa nazionale Pd di Reggio Emilia anche il sindaco Matteo Biffoni (delegato nazionale Anzi per l’immigrazione) in un dibattito, tra gli altri, con Cecile Kienge.
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