Italia
L’agente della Municipale: «Stanchi di portare una divisa derisa»
Lo cercano dappertutto ormai da 48 ore, ma del giovane nordafricano arrestato per resistenza dalla polizia municipale martedì pomeriggio in piazza delle Carceri e fuggito a mezzanotte dal Comando di...
Lo cercano dappertutto ormai da 48 ore, ma del giovane nordafricano arrestato per resistenza dalla polizia municipale martedì pomeriggio in piazza delle Carceri e fuggito a mezzanotte dal Comando di piazza Macelli mentre lo accompagnavano all’ambulanza si sono per ora perse le tracce. Di lui la polizia municipale conosce il nome che si è attribuito (non sarebbe in possesso di documenti), la foto e qualche indirizzo fornito alle forze dell’ordine in occasione di precedenti controlli. Domicili ai quali si guarda bene dal presentarsi. Il giovane sarebbe responsabile anche di un pestaggio nei confronti di un albanese in via Pugliesi di cui si sono occupate le cronache nei mesi scorsi.
Intanto la polizia municipale ha incassato la solidarietà degli ex assessori Aldo Milone e Giorgio Silli, ma anche tante critiche dai lettori per la fuga del giovane marocchino.
«Siamo ormai abbandonati a noi stessi, privi di strumenti operativi e legislativi - si sfoga un agente della Municipale che martedì pomeriggio era in piazza e chiede di restare anonimo - Rischiamo ogni giorno la nostra incolumità per niente perché quello che questa gente rischia è una notte in cella e un processo per direttissima che quasi mai prevederà la detenzione in carcere... Siamo stanchi di portare una divisa derisa dalla gente che crede che il nostro lavoro sia fare cassa per il Comune. Siamo stanchi perché siamo anche noi cittadini di questa Nazione che sembra una nave in balia delle onde in mezzo ad una tempesta... senza un capitano, senza marinai...».
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