Gioco
"I nuovi parchimetri non servono contro gli abusivi"
La proposta del gruppo Facebook "Prato si ribella...": "Meglio usare quei soldi per assumere vigilanti"
PRATO. I nuovi parchimetri che obbligano l'automobilista a inserire il numero della targa non servono contro i parcheggiatori abusivi. Lo sostiene Francesca Cadeddu, amministratrice del gruppo Facebook "Prato si ribella a qualsiasi sistema di illegalità", i cui membri più volte si sono lamentati per la presenza dei parcheggiatori abusivi. Cadeddu propone di usare i fondi stanziati per i nuovi parchimetri per assumere vigilanti.
"Apprendiamo dalla stampa locale - si legge nella nota - dell'imminente installazione dei parchimetri nel parcheggio di piazza Mercatale come deterrente contro i parcheggiatori abusivi e, mossi da curiosità, abbiamo fatto un sondaggio per capire cosa ne pensassero i cittadini, perlomeno i quasi 5000 iscritti al gruppo Fb "Prato si ribella a qualsiasi sistema di illegalità". Sulla base delle esperienze personali di ognuno di noi, più o meno tutti ci troviamo a parcheggiare in Mercatale, i parcheggiatori abusivi stanno lì per indicarti il parcheggio libero, aspettarti insistentemente e spesso seguirti fino a che non dai loro la moneta. A qualche malcapitato è successo di ritrovare la macchina danneggiata a seguito del rifiuto dell'obolo. Mai però è capitato che aspettassero per ritirare il tagliando non ancora scaduto per offrirlo ad altri in cambio di monete e quindi tutti si chiedono, leggendo i commenti, a cosa serva questa soluzione, se non ad un maggiore controllo per l'automobilista e maggiori entrate nelle casse di chi gestisce il parcheggio".
"Abbiamo raccolto testimonianze di chi ha trovato questi parchimetri in altre città - aggiunge Cadeddu - Silvia ci dice che a Pisa non è cambiato niente "restano accanto al parchimetro offrendoti di scambiare gli spiccioli o di spiegarti come funziona il parchimetro", Daniele ci dice che a Pistoia "c'erano parcheggiatori, parchimetri e abusivi, quindi paghi e ti rompono pure". La sicurezza del cittadino è un dovere da parte dell'amministrazione e questi soggetti, tramite le loro azioni (chiamatele di accattonaggio o estorsione ma sempre reati sono) contribuiscono a rafforzare la situazione di insicurezza che già si respira in centro".
"Pertanto, andando oltre la mera polemica e volendo dimostrare la collaborazione fattiva dei cittadini, siamo tutti concordi nel chiedere ufficialmente all'amministrazione e ad Essegiemme, che sappiamo essere consociate, di risparmiare quei 70.000 euro di parchimetri ed investirli invece nei vigilantes fissi. Ho contattato un amico che si è occupato del parcheggio di Careggi a Firenze e conferma che con la presenza di addetti alla vigilanza (tramite un accordo fra la Firenze parcheggi ed una società di vigilanza privata) il problema si è risolto al 90%. L'altra soluzione prospettata è il ripristino del gabbiotto fisso e ovviamente le sbarre. Speriamo davvero che questa volta il cittadino venga ascoltato".
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