Il Tirreno

Prato

Estra-toscana energia

Usb contro la “mela avvelenata”

Il sindacato contesta le assunzioni col regime del Jobs Act

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PRATO. Con un duro documento l’Unione sindacale di base della Federazione regionale toscana attacca le società Estra Spa e Toscana Energia per la gestione del servizio gas a Prato.

«Vergognoso lo stato con cui Estra SpA e Toscana Energia - afferma l'Usb - stanno gestendo il passaggio di 42 lavoratrici e lavoratori del Gruppo Estra SpA verso Toscana Energia dopo la sentenza del Consiglio di Stato che ha confermato la concessione del Servizio Gas del Comune di Prato a Toscana Energia, servizio precedentemente e storicamente gestito da ex Consiag, oggi Gruppo Estra Spa. Si negano alle lavoratrici e ai lavoratori la conservazione dell’art. 18 e dello Statuto dei avoratori, volendoli assumere in regime di Jobs Act e con possibile accesso per Toscana Energia agli sgravi triennali contributivi previsti dai recenti provvedimenti governativi. Per diversi dei lavoratori interessati al passaggio, non di poco conto sono gli oneri di ricongiungimento pensionistico tra sistema Inpdap a Inps (parliamo di diverse decine di migliaia di euro per singolo addetto). Questa per Usb Toscana, è la prima mela avvelenata, frutto dello scontro tra la precedente guida dell’amministrazione Cenni del Comune di Prato e “il Sistema Pds/Pd” che in Prato vedeva un ruolo di rilievo dell’ex Consiag, oggi Gruppo Estra SpA. Uno scontro politico che ha lasciato strascichi giudiziari e rinvii a giudizio.

Questa è una vertenza tutta politica e i sindaci dei Comuni Soci sia di Estra SpA e Toscana Energia non possono girarsi facendo finta di non vedere».

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