Il Tirreno

Prato

Doppio inseguimento notturno della polizia

Fermato diciannovenne cinese con documenti falsi acquistati a Napoli. In un’auto droga e refurtiva

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PRATO. Scappano al controllo degli agenti ma vengono ripresi e de unciati per vari reati dopo inseguimenti a forte velocità per le vie del centro. Domenica scorsa si sono verificati ben due episodi distinti, ma molto simili, con la polizia da una parte a fare controlli e inseguire e automobilisti cinesi dall'altra. Il primo è avvenuto fra le 3 e le 4 della notte di domenica, quando gli agenti hanno notato in via Marini un'Audi A4 sospetta. Una volta avvicinata, l'auto ha accelerato la marcia una prima volta, fino a quando la volante ha imposto l'alt in via Orti del Pero: niente da fare, anche in questo caso, brusca accelerata e inseguimento.

La fuga a forte velocità attraverso via Monnet, viale Leonardo da Vinci e via Galcianese, è terminata in via Colombo grazie all'ausilio di una seconda volante, che si è posta sulla marcia dell'Audi. All'interno c'erano due passeggeri, entrambi cinesi. Il conducente, 19 anni, non aveva mai conseguito la patente. Sotto i tappetini dell'auto, però, gli agenti hanno trovato e poi sequestrato una carta d’identità, una patente di guida e un permesso di soggiorno, tutti recanti l’effige fotografica del cinese, ma con generalità diverse da quelle già accertate. Ulteriori verifiche hanno consentito di scoprire la vera identità dell'intestatario dei documenti. Il ventenne ha ammesso di aver acquistato i documenti a Napoli al prezzo di 900 euro. Sequestrati i documenti il giovane cinese è stato condotto in Questura a disposizione dell'ufficio immigrazione e denunciato per resistenza a pubblico ufficiale, guida senza aver mai conseguito la patente e sostituzione di persona.

Il secondo episodio è avvenuto nella serata di domenica intorno alle 20. Protagonista della fuga una volta incrociata la pattuglia della polizia, questa volta, un'Opel Astra con alcuni orientali a bordo. Anche in questo caso, l'auto ha accelerato la marcia ed è iniziato l'inseguimento. Particolare curioso, la fuga è terminata in via Colombo come nel caso precedente. Più anziano il conducente, sempre cinese ma di 48 anni, con precedenti di polizia. L'uomo, regolarmente in Italia, portava con sé un coltello a serramanico con lama da 9 centimetri e un grammo di ketamina, della quale ammetteva l’uso personale. Il cinese è stato denunciato per il reato di porto ingiustificato di oggetti atti all’offesa.

Ma non è finita. Uno dei quattro passeggeri identificati, 34 anni domiciliato a Prato e regolare in Italia, aveva anche lui un coltello a serramanico con lama da 8 centimetri, nonché due spadini metallici atti a forzare serrature. All’interno di un borsello, c'erano orologi griffati, monete commemorative, svariati oggetti preziosi e gioielli, anche in oro e argento, di verosimile provenienza furtiva. L'uomo è stato denunciato per il possesso delle armi bianche e di arnesi per lo scasso e per ricettazione. Un altro dei passeggeri, identificato per un 35 cinese irregolare in Italia, portava con sé tre telefoni cellulari e un touch screen, anche questi di verosimile provenienza furtiva. Anche lui è stato denunciato per ricettazione.

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