Il Tirreno

Prato

I CASI SEGNALATI AL TIRRENO

VISITA CARDIOLOGICA «Si presenti fra otto mesi e mezzo» Il caso più eclatante segnalato al nostro giornale nell’ultimo anno, riguarda una donna pratese di 82 anni, il cui medico curante aveva chiesto...

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VISITA CARDIOLOGICA

«Si presenti fra otto mesi e mezzo»

Il caso più eclatante segnalato al nostro giornale nell’ultimo anno, riguarda una donna pratese di 82 anni, il cui medico curante aveva chiesto una visita cardiologica per controllare l’ipertensione arteriosa. La visita venne fatta il 28 gennaio scorso, ma il figlio della donna segnalava che la richiesta del medico curante risaliva addirittura al 13 maggio 2014, oltre otto mesi prima. «Mia made è sopravvissuta - lamentava l’uomo - però la gravità di questo episodio è inaudita. Com’è possibile che una persona anziana con questa patologia (la donna è diabetica n.d.r.) sia costretta ad aspettare così tanto tempo?»

tre esami cardiologichi

Sette mesi di attesa all’ospedale

Un caso analogo al precedente, sempre segnalato al Tirreno qualche mese prima, è quello di un’altra paziente alla quale, il 10 giugno 2014, è stato proposto come primo appuntamento disponibile il 21 gennaio 2015. La donna avrebbe dovuto sottoporsi a tre esami contigui all’ospedale di Prato: ecocardiogramma, elettrocardiogramma e una visita cardiologica, esami segnati dal medico curante. Sette mesi di attesa, nonostante la donna avesse problemi al cuore. «Generalmente il tempo di attesa era di due mesi»- faceva notare la donna. L’Asl si giustificò col fatto che i medici che effettuano tutti il pacchetto di esami erano solo 3 e che alla donna conveniva farsi fare richieste separate per fare prima.

neuropsichiatra

Attesa infinita per i bimbi dislessici

Un caso particolare segnalato al Tirreno nel gennaio dello scorso anno, era quello di una bambina di quarta elementare con problemi di dislessia, un disagio dell’apprendimento che può incidere pesantemente sul profitto scolastico, specie se sottovalutato dagli insegnanti. La piccola non aveva potuto sostenere i test di verifica, compresa la visita del neuropsichiatra, perché non era a scuola in quel periodo. Non essendo stata “certificata” dall’Asl, non poteva usufruire delle agevolazioni riservate ai bambini con dislessia. L’Asl, però, chiuse le prenotazioni per un anno. In sostanza, al Cup non indicavano neppure la data, perché comunque sarebbe stata successiva alla fine dell’anno scolastico in corso. L’Asl confermò che i 350 appuntamenti disponibili per il 2015 erano esauriti. Il primario, Marco Armellini, spiegò che i casi si sono moltiplicati e che nel 2016 la situazione dovrebbe migliorare.

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