Gioco
«Patrimonio obsoleto, bisogna recuperare il tempo perso»
Secondo l'assessore all'Urbanistica Valerio Barberis per soddisfare i nuovi ingressi a scuola è necessario realizzare tre nuove classi ogni anno
PRATO. Il dato è numerico e quindi preciso: ogni anno a Prato per soddisfare le nuove iscrizioni (alla scuola dell’obbligo) sarebbe necessario creare almeno tre nuove aule. Probabilmente per questo, nel piano didattico 2008, si parlava di dieci nuove scuole: «ma non ne è stata fatta nemmeno una». Parola di assessore all’Urbanistica Valerio Barberis secondo il quale «ora bisogna recuperare il tempo perso».
«Che la scuola per questa giunta sia una priorità - afferma - è dimostrato dalla quantità di investimenti che abbiamo distribuito nel triennio 2015-2017. Ma è stato anche fondamentale il lavoro degli uffici che sono stati in grado fare un gran numero di progetti per poter partecipare ai tantissimi bandi per ottenere finanziamenti statali, europei e non solo, dove Prato si trova oggi sempre ai primi posti». Si parte da una constatazione: «Nonostante gli sforzi ci siano stati, il patrimonio di edilizia scolastica cittadino è ormai obsoleto e servono moltissimi interventi di manutenzione ordinari e straordinaria ma soprattutto di ampliamento e nuove costruzioni». Meglio, secondo l’assessore, sul fronte degli adeguamenti antisismici «dove Prato è partita per tempo e a noi restano solo gli ultimi ritocchi».
Sia come sia a settembre si rifarà il punto della situazione: «Con l’assessore alla Scuola Mariagrazia Ciambellotti abbiamo intenzione di fare un nuovo piano di edilizia scolastica - conclude Barberis - nel quale evidenziare le criticità così da poter meglio calendarizzare gli interventi futuri. Il nostro obiettivo è anche quello di migliorare l’accoglienza per diminuire l’abbandono scolastico».(c.o.)
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