Il Tirreno

Prato

Asm, parte la grande ristrutturazione

di Cristina Orsini
Asm, parte la grande ristrutturazione

In vista dei risultati del maxi appalto d’ambito, le controllate si trasformano. Tapparini presidente di Programma Ambiente

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PRATO. Grandi manovre in casa Asm, la partecipata al 99% del Comune che si occupa della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti, in vista dell'assegnazione della poderosa gara di ambito (Prato, Firenze, Pistoia, l'area empolese) per la gestione del servizio per la durata di 20 anni, in un bacino di oltre un milione e mezzo di abitanti, e con una base d’asta di 270 milioni di euro l’anno. Insomma un’appalto colossale.

Due, come si sa, i raggruppamenti temporanei d’impresa che si contendono la vittoria: la rti con Asm di Prato, Quadrifoglio di Firenze, Publiambiente di Pistoia e parte dell'empolese e Cis la società che gestisce l'inceneritore di Montale e il raggruppamento concorrente, già molto forte al sud della Toscana, composto da Cooplat, contenitore di cooperative Toscane (Grosseto) ed emiliane e Siena Ambiente, attuale gestire unico dell'Ato Toscana Sud (Arezzo, Grosseto e Siena). Due giganti.

Le offerte sono state aperte in luglio e la commissione formata per visionarle finirà il suo lavoro in ottobre. Ed è proprio in quel mese che è prevista la decisione sul vincitore e l’assegnazione temporanea - salvo verifiche - del servizio. Ancora tre mesi d’attesa: sembrano molti invece sono pochissimi. Perché per arrivare preparati all’appuntamento di ottobre soprattutto nel caso vincesse il raggruppamento con Asm, il Comune deve ripensare complessivamente l’assetto della partecipata e soprattutto delle sue galassie. «In caso di vittoria - spiega il vicesindaco Simone Faggi con delega alle partecipate - Asm sarà destinata a scomparire per fondersi con le altre tre società del raggruppamento. Quindi il nostro compito - prosegue - è quello di ripensare le funzioni e gli asset delle tre partecipate rendendole assolutamente autonome». La commissione assegnerà la vittoria del servizio rifiuti a un unica società e per formala ci saranno 120 giorni di tempo, quattro mesi, quindi con uno slittamento a febbraio 2016 dell’assegnazione definitiva.

Da qui a d allora le tre partecipate di Asm, Asm Servizi, Essegiemme e Programma Ambiente non saranno più quello che sono ora. Le ultime novità riguardano Programma Ambiente. Il 4 agosto scorso è stato nominato il nuovo presidente. A prendere le redini della società che si occupa di smaltimento di rifiuti speciali (15.000 euro l’anno il compenso) è stato Gianluca Tapparini, già nel cda di Asm spa, dipendente della Revet, la spa di Pontedera (presieduta da Alessandro Canovai, presidente anche di Asm)che si occupa della raccolta, della seleziona e dell’avvio al riciclo di plastiche, alluminio, acciaio, vetro, poliaccoppiati come il tetrapak. «E’ un grande conoscitore del settore rifiuti - aggiunge Faggi - ed è per questo che su di lui è caduta la nostra scelta». Cosa diventerà Programma Ambiente in prospettiva? Diventerà la società che dovrà occuparsi strutturalmente - per esempio - di risolvere la questione dello smaltimento illegale dei residui delle lavorazioni tessili: le famose montagne di sacchi neri lasciati lungo strade secondarie e campi. «Si tratta di un fenomeno - afferma il vicesindaco - che abbiamo intenzione di affrontare e risolvere seguendo due strade: la prima riguarda Programma Ambiente che avrà il compito di attirare nel circuito commerciale quelle aziende, soprattutto le confezioni cinesi, che producono una grande quantità di scarti tessili, con proposte concorrenziali anche dal punto di vista economico. La seconda strada è quella della repressione: le ditte che continueranno a foraggiare il business dello smaltimento illegale verranno tartassate di controlli da parte della task force creata ultimamente da polizia municipale, Guardie ambientali volontarie e polizia provinciale».

Anche per Essegiemme, la società che gestisce i parcheggi pubblici, la strada è tracciata e il primo segnale è stato la nomina di un architetto, Angelo Formichella, al vertice. «Spetterà a lui - prosegue Faggi - lavorando in sinergia con l’assessore alla Mobilità Filippo Alessi ripensare, nel suo complesso, i parcheggi cittadini, razionalizzandoli anche dal punto di vista eonomico». Che non significherà sconti sulle tariffe ma una rimodulazione sì. Infine c’è il futuro di Asm servizi la partecipata destinata a fondersi con Consiag servizi. «L’iter è già iniziato - spiega il vicesindaco - anche se non ancora terminato. Alla fine di questo percorso resterà solo una società strumentale che si occuperà dal taglio del verde alle tecnologie, dai lavori stradali alle manutenzioni».

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