La manifestazione
Informazione on line, le strane classifiche del Comune
Il Comune di Prato ha acquistato banner su “Notizie di Prato” perché «è il sito on line più letto»
PRATO. Il Comune di Prato, con la determinazione 1717 del 30 luglio 2015 ha acquistato un banner di testata sul sito Notizie di Prato per il secondo semestre 2015. Il costo è di 5.490 euro Iva compresa. Del 9 dicembre 2014 l’altra determina, la 3654, con la quale si era assunto l’impegno di spesa per i primi sei mesi del 2015 sempre alla stessa cifra: 5.490 euro. E fin qui niente di male: il Comune di Prato è libero di acquistare gli spazi pubblicitari sulle emittenti televisive, sui quotidiani cartacei e on line che ritiene più idonei per reclamizzare le proprie iniziative.
Ciò che invece appare opinabile è la motivazione utilizzata per spiegare perché è stato scelto il sito Notizie di Prato e non ad esempio il Tirreno, La Nazione, Tv Prato e Pratosfera, altri siti on line che offrono copertura dell’informazione locale a Prato e provincia. Nella determina si dice testualmente che “Notizie di Prato è il quotidiano on line più letto della città e della Provincia di Prato”. Ma chi lo dice? Sulla base di quali dati? Non viene detto. Anzi no, c’è qualcuno che lo dice: è Toscana Tv, partner di Notizie di Prato, che nella proposta avanzata all’amministrazione comunale assicura “un minimo di 300.000 impression (visualizzazioni) garantite per ogni mese e di 3,6 milioni nell’anno”.
Bene. Questi sono i dati forniti dal sito di Notizie di Prato e che il Comune di Prato prende per buoni. E anche noi li prendiamo per buoni. Fatto sta però che l’home page del Tirreno Prato, sulla base della società tedesca di certificazione del traffico on line, Webtrekk , vanta dati di altro genere. In media nel 2015 le pagine viste al mese (page impressions) sono oltre 2 milioni. Gli utenti unici (visitors) sono in media 700mila. Non male, insomma, anche le nostre performances.
Prima di mettere nero su bianco che un sito d’informazione è il più letto di Prato e provincia ci saremmo pertanto aspettati, da un’amministrazione comunale, una verifica maggiore. Se proprio l’ago della bilancia doveva vertere sulla maggiore diffusione nel nostro territorio avrebbe potuto magari chiedere ad un soggetto terzo di pronunciarsi in merito. Può anche essere che il Servizio Comunicazione e partecipazione fosse già in possesso di dati comparati sulla diffusione delle varie testate on line. Peccato però che nella determinazione non se ne faccia alcun cenno. E visto che si tratta di soldi pubblici una maggiore trasparenza non avrebbe guastato.
La determinazione n. 1717 del 30 luglio 2015
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google