Sicurezza
Trogloditi, chiesta l’archiviazione
La Procura stoppa la querela di Milone contro il presidente Rossi
PRATO. Il consigliere comunale Aldo Milone e i suoi amici ci hanno messo un paio di mesi a raccogliere le 185 firme poi allegate alla querela contro il presidente della Regione Enrico Rossi, "colpevole" di aver definito "trogloditi" coloro a cui non piace il nuovo ospedale Santo Stefano.
E la Procura ci ha messo una settimana per chiedere l'archiviazione di quella stessa querela. Il procuratore capo Giuseppe Nicolosi e il suo sostituto Lorenzo Gestri, come ha scritto ieri il Corriere Fiorentino, dopo essersi girati tra le mani il testo della querela, hanno ritenuto che non fosse procedibile per un semplice motivo: perché è impossibile l'individuazione soggettiva del destinatario.
Al di là del merito, dunque, la Procura chiede l'archiviazione al giudice per le indagini preliminari perché non si può stabilire con precisione con chi ce l'avesse Rossi, ammesso e non concesso che le sue affermazioni costituiscano un reato.
Aldo Milone lo aveva querelato per diffamazione a mezzo stampa, dopo aver letto il resoconto delle dichiarazioni fatte durante una visita a Prato lo scorso 23 maggio. Il 29 luglio l'ex assessore alla Sicurezza aveva organizzato una specie di flash mob con finti "trogloditi" per dare notizia del deposito della querela, a cui aveva allegato 185 firme. In precedenza lo stesso Rossi aveva querelato Milone dopo l’incendio della confezione Teresa Moda perché l’allora assessore aveva detto che il presidente aveva bisogno di un buon medico.
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