Il dolore
Caccia agli aggressori della giovane coppia
Indagini a tutto campo dei carabinieri dopo il pestaggio di via del Romito Decisive potrebbero essere le immagini delle telecamere lungo la strada
PRATO. Procedono a fari spenti le indagini di carabinieri sull’inquietante aggressione di cui è stata vittima domenica sera in via del Romito una coppia di giovani coniugi residenti alle Fontanelle, lui preso a sprangate da uno sconosciuto, lei picchiata pesantemente da due donne scese dalla stessa auto dell’aggressore.
Ufficialmente non ci sono novità di rilievo, ma i carabinieri hanno in mano almeno tre elementi: due lettere e due numeri della targa dell’auto degli aggressori (forse una Peugeot grigia), il telefono cellulare rapinato all’uomo (un iPhone 6) e soprattutto le immagini riprese dalle telecamere della zona.
In teoria, con una paziente analisi dei passaggi in una notte d’estate dove il traffico non era sostenuto, non sarebbe impossibile risalire alla targa completa dell’auto e da questa al suo proprietario (ammesso che l’auto non fosse rubata).
L’ipotesi della rapina non convince fino in fondo gli investigatori, per via della dinamica che non sembra quella classica di fatti del genere, e dell’orario (poco dopo le 23) non tra i più indicati. «Non ci credo nemmeno io alla rapina - commenta la donna aggredita, 22 anni, dipendente di un’azienda di spedizioni - Altrimenti quell’uomo non avrebbe cominciato a insultarci, ci avrebbe subito chiesto il portafoglio». E allora resta in campo l’ipotesi di una reazione sproporzionata (e magari alimentata dall’assunzione di droghe) a qualcosa di cui però i coniugi non sanno darsi una spiegazione, visto che ribadiscono che non c’è stato alcuno screzio stradale prima dello scoppio della violenza.
Dal comando provinciale dell’Arma ci si limita a far notare che negli ultimi tempi non sono accaduti fatti di questo tipo in città e dunque potrebbe essere un caso episodico, anche se ovviamente da non prendere sottogamba.
Lunedì pomeriggio i coniugi sono andati dai carabinieri per riempire il verbale della denuncia e hanno fornito tutti gli elementi a loro disposizione. Sono ancora impauriti per quello che gli è successo, ma sono stati tranquillizzati.
Ieri il marito, 26 anni, di professione muratore, è stato accompagnato al Cto di Firenze per essere visitato. Gli ortopedici hanno preferito non procedere a un intervento chirurgico: per tre settimane l’uomo dovrà nutrirsi con cibi semi-solidi e poi le condizioni dello zigomo fratturato (prognosi di 25 giorni) verranno nuovamente valutate.
Il prezzo di una notte di follia al momento sono 1.500 euro: tanti ne serviranno per rimettere i finestrini della Volkswagen Polo presi a sprangate dall’aggressore (senza contare i danni alla carrozzeria). E in attesa che arrivino buone notizie dai carabinieri.
Paolo Nencioni
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