Il Tirreno

Prato

Avvocato trova un ladro in camera da letto

Ilenia Reali
L'avvocato Lastrucci
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L'avvocato Lastrucci

Leonardo Lastrucci stava guardando la tv: «Ho sentito muoversi la porta che avevo bloccato. Era al cassettone»

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PRATO. Erano da poco passate le 19 di domenica sera, fuori il vento aveva preso a soffiare e sembrava che da lì a poco un temporale si sarebbe abbattuto sulla città. Per l’avvocato pratese Leonardo Lastrucci, appena rientrato a casa in via delle Magnolie a San Giusto, era l’occasione giusta per far entrare un po’ di aria fresca in casa.

Caro ladro, ti pago il welfare almeno rendimi la fede

«Sono andato in camera - racconta l’avvocato - ed ho aperto il rotolante a metà della finestra. Ho preso la cassetta delle catene da neve, che era una delle cose pesanti che avevo in casa, e con quella ho bloccato la porta. Sono andato in cucina e ho aperto la finestra. A quel punto ho acceso la televisione e mi sono messo comodo sul divano».

Sembrava una domenica tranquilla, tra l’altro dopo giorni di caldo cominciava a girare l’aria. Ma all’improvviso l’avvocato sente la porta di camera muoversi. «Ho pensato che il vento fosse così forte da aver spostato la cassetta delle catene ma mi sembrava strano. Sono quindi andato in camera e la porta era accostata. Sono entrato e dentro c’era uno sconosciuto. Sono stati attimi: lui mi ha visto e si è buttato di sotto dalla finestra. Siamo al piano terra e quindi non si è fatto assolutamente nulla. L’ho visto fuggire attraversando il giardino».

L’avvocato è invece uscito dalla porta d’ingresso. «Giusto il tempo di vedere che al cancello c’era un complice.Insieme sono andati verso il parcheggio e da lì sono saliti su un’auto dove alla guida c’era una terza persona. Ho visto poco: l’auto era un’utilitaria, credo una Ford, scura. Le due persone che ho visto erano uomini. Quello in camera aveva la pelle leggermente scura ma poteva essere tranquillamente una persona un po’ abbronzata, entrambi sulla quarantina». Non c’è stato neppure il tempo di aver paura. Ma solo tanta rabbia per aver trovato una persona in casa.

«Sono entrati utilizzando la finestra del bagno, l’unica che tra l’altro si trova a qualche metro di altezza e quando già io e mio fratello eravamo in casa. Appena sono rientrato ho fatto il giro di tutte le stanze proprio per far entrare bene l’aria in casa e sono certo non ci fosse nessuno. Dopo ho sentito il rumore ma solo perché avevo la certezza di aver fermato la porta con quella cassetta e non avrebbe potuto sbattere. L’ho fermata pensando a cosa potevo metterci perché non sbattesse».

Aver trovato i ladri sul fatto non ha salvato l’avvocato Lastrucci dal furto. «Mi hanno rubato il portafoglio che avevo lasciato sul cassettone con i documenti e circa 80 euro ma anche l’orologio che mi aveva regalato mia madre. Non è un oggetto di valore ma era l’ultimo regalo di mamma che è mancata a gennaio. E, cosa assurda, si sono portati via la cassetta delle catene da neve».

 

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