Il dolore
Siringhe nel giardino a due passi dai giochi
Una casa rifugio dei barboni è accanto agli uffici di viale della Repubblica mentre in via Barsanti i sacchi dei rifiuti sono abbandonati lungo i marciapiedi
PRATO. Siringhe a due passi dai giochi dei bambini, la solita variegata spazzatura ammucchiata intorno ai cassonetti, ma anche coloniche fatiscenti in piena zona direzionale, con parchi circostanti trasformati in giungle e rifugio per senzatetto e tossicodipendenti. Sono alcuni aspetti del degrado estivo in una fetta di periferia sud, a cavallo dell'autostrada e della Declassata, da viale della Repubblica a via delle Fonti, da via Ferraris a via Fiorentina. Come nella prima parte del viaggio della "Prato brutta" dedicato alla zona est, anche in questi quartieri il colpo d'occhio è generalmente buono: non ci sono situazioni di sporcizia paragonabili a quelle che si vedono in tv a Roma o a Napoli: strade pulite, giardini curati, cassonetti per lo più chiusi e vuoti senza immondizia intorno. Piuttosto, colpiscono i tanti piccoli squarci di degrado in massima parte dovuti alle cattive abitudini ed alla maleducazione, ma in parte anche alla trascuratezza nella gestione della "cosa pubblica" da parte dei vari enti.
Zona Repubblica-via delle Fonti: quella casa dei fantasmi accanto al tribunale. Colpisce la coestistenza fra la parte moderna e direzionale, quella degli uffici e delle banche, del Palazzo di giustizia e dei condomini nuovi e di realizzazione recente, con situazioni di assoluto degrado urbanistico. In via di Ponzano angolo viale della Repubblica, c'è un complesso colonico con più edifici abbandonati e lasciati nel totale degrado. Si stenta a credere che sullo sfondo si staglia il moderno edificio del tribunale. Gli edifici sono circondati da verde privato lasciato nel più totale abbandonato e ormai trasformato in vera e propria giungla, un serpaio di rovi e canneti. A delimitare, reti e cancellate vecchie e arrugginite. Dentro il giardino si scorgono materassi, probabilmente usati come dormitori da sbandati e barboni. Svoltando in via delle Fonti, troviamo la classica discarichetta abusiva accanto a una serie di cassonetti per la differenziata: c'è un po' di tutto, compresi rifiuti inerti, e dal nome su alcune casse di cartone si riesce anche ad individuare il tipo di attività.
Giardini di via Ferraris: siringhe accanto ai giochi. I grandi giardini fra via Ferraris e la Declassata, alle Badie, sono molto frequentati e, almeno ad un primo colpo d'occhio, ben curati. L'erba è stata tagliata di recente e anche i giochi per i bambini, collocati nella parte più vicina a via Ferraris, sono nuovi e rispettano tutte le norme di sicurezza. Basta però una passeggiata più approfondita per scoprire molta sporcizia: cartacce e bottiglie dappertutto, cartoni utilizzati probabilmente come alcova notturna. Fino alla ciliegina sulla torta: siringhe usate da tossicodipendenti, con resti del corredo necessario alla "seduta" (carta stagnola e fazzolettini). Il tutto a non più di 30 metri dal settore più frequentato dai bambini che, essendo curiosi per natura, sicuramente non disegnano di andare a rovistare anche un po' più in là rispetto allo scivolo e all'altalena.
Badie e via Fiorentina: spazzatura fuori posto. Intorno a via Fermi, territorio di case popolari della prim'ora, i cassonetti sono a posto, ma almeno in due punti abbiamo trovato sacchi di spazzatura e sudiciume sciolto gettato fuori posto: sul marciapiede accanto a una cabina elettrica e nel piazzale-parcheggio che accede al condominio di via delle Badie, accanto agli alberi.
Via Barsanti: una disastro la raccolta porta a porta. Entrata a regime ormai da circa un anno, la raccolta porta a porta dei rifiuti in via Barsanti, traversa di via Fiorentina all'ex Pratilia, non riesce ancora ad entrare fra le abitudini di una parte dei residenti. Tolti i cassonetti dall'Asm, come in tutte le zone dove funziona il porta a porta, i sacchi di immondizia, totalmente indifferenziati, vengono semplicemente gettati sul marciapiede, in quantità industriale. Un condominio storicamente problematico, quello di via Bersanti, i cui residenti hanno probabilmente problemi di sopravvivenza più seri a cui pensare. Ma andrebbe trovata una soluzione anche solo per correttezza nei confronti del vicinato, che invece rispetta il calendario differenziato di esposizione dei rifiuti fuori dalla porta di casa.
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