Sicurezza
Profilattici e fazzolettini nei parcheggi-alcova - Foto
Prato, un viaggio nel degrado iniziando dalle periferie est: rifiuti e discariche danno meno problemi che altrove, ma la sporcizia arriva dalle consumazioni notturne del sesso a pagamento
PRATO. Non siamo a Roma. Probabilmente il "New York Times" non dedicherà mai a Prato un articolo sul degrado e la sporcizia. La situazione è decisamente migliore, ma, sappiamo bene, non mancano situazioni di degrado urbano e ambientale degne delle peggiori periferie metropolitane. Considerato che siamo in pieno agosto (più gente in ferie, meno rifiuti), proviamo a fare un viaggio del degrado di mezza estate partendo proprio dalla zona della città che dovrebbe avere meno problemi di sporcizia e degrado: i quartieri ad est, dalla Castellina alla Pietà, dalla Sacra Famiglia ai Lecci e fino a Mezzana.
In questi quartieri non troviamo le maxi-discariche di scarti tessili del Macrolotto o i topi di via Pistoiese, e neppure le siringhe dell’area del Serraglio e delle piste ciclabili a ridosso del centro. Le strade i giardini sono complessivamente puliti e curati, grazie anche al taglio dell’erba effettuato all’inizio dell’estate ed anche al fatto che in una larga fetta di territorio (Castellina, Pietà, Sacra Famiglia) non esistono cassonetti, se si escludono le campane per il vetro e alcuni contenitori per gli abiti usati: qui funziona ormai da anni il “porta a porta” e i rifiuti vengono lasciati fuori dall’uscio in orari e giorni precisi e raccolti dall’Asm entro la prima mattinata. Non mancano, tuttavia, alcuni problemi.
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Parcheggi-alcova di prostitute e travestiti. Le ragazze e i trans che “lavorano” alla stazione e in via Firenze, con orari vicini all’h 24, portano i clienti nei parcheggi delle strade dietro la stazione, oppure nelle stradine che salgono sulla collina. L’effetto negativo principale è quello di autentiche distese di fazzolettini e preservativi ai bordi dei marciapiedi, che gli operatori Asm fanno fatica a ripulire con la frequenza che occorerebbe. E’ così nel parcheggio sul retro della stazione, in via Giannone, ma soprattutto nel parcheggio di viale Borgo Valsugana dal quale si accede ai giardini pubblici di via Rondine, molto frequentati anche dai bambini. Fra il parcheggio e il giardino ci sono un paio di cestini, ma forse un po’ distanti rispetto al posto, più buio e imboscato, preferibilmente utilizzato per le consumazioni di sesso a pagamento: in assenza di controlli frequenti e telecamere, forse sarebbe meglio mettere un cestino proprio lì con un cartello che invita a utilizzarlo dopo gli incontri.
Via Giannone, bivacchi permanenti. Oltre allo spaccio, problema più volte segnalato dai residenti, il grande parcheggio dietro la stazione si distingue anche per ospitare, ormai da anni, bivacchi e dormitori di varia umanità: barboni e clochard con o senza tenda, stranieri di varia etnia o semplici gruppi di ragazzi con cani al seguito. Che sovente lasciano segni tangibili del loro passaggio, nella migliore delle ipotesi bottiglie e qualche cartaccia.
Via De Gasperi discarica permanente. Passando ai Lecci, ormai da decenni mal frequentati sempre in ambito di prostituzione, e anche di incontri a gratis, ma “border line”, colpisce però la discarica abusiva permanente sul lato sinistro venendo da Prato: c’è di tutto, ma soprattutto residui di plastica che ormai fanno un tutt’uno col suolo, un una sorta di effetto “terra dei fuochi”. Insomma, niente di edificante.
Raccolta separata, questa sconosciuta. Sotto alcuni condomini colpisce l’insana abitudine di gettare tutto nel cassonetto adibito ai rifiuti indifferenziati, mentre gli altri sono vuoti. Per esempio, in piazza della Stazione, dove in una fila di tre cassonetti solo quello dell’indifferenziato è stracolmo, con diversi sacchetti sopra e per terra. dai quali si evidenzia che c’è molta plastica, involucri e imballaggi, che poteva essere gettata nel giorno della plastica e nel cassonetto adibito alla plastica. In molti casi non è colpa dell’Asm se alcuni cittadini (non sempre cinesi) non sanno o non vogliono differenziare.
Mezzana come la Svizzera (meno viale Marconi). Colpisce in questo inizio d’agosto l’estrema pulizia del quartiere di Mezzana: strade e giardini puliti, cassonetti lindi e vuoti. Non è così sul viale Marconi, o meglio, sul lato del viale adiacente all’area luna park e a villaggio dei sinti. Sbaraccato ormai da mesi il campo abusivo dei rom, resta il problema delle discariche abusive di plastica, lamiere, elettrodomestici di fianco ai cassonetti. Sarà tutta colpa dei nomadi, o meglio ex nomadi? L’impressione è che qualcuno di passaggio, con la scusa dello storico degrado, ci marci sopra.
Fate le vostre segnalazioni. Chi vuole segnalare situazioni di degrado e sporcizia, soprattutto nei quartieri periferici, può inviare la segnalazione, possibilmente allegando foto di buona qualità, all'indirizzo di posta elettronica prato@iltirreno.it
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