Il Tirreno

Prato

La vanità tradisce il ladro di champagne

Ilenia Reali
La vanità tradisce il ladro di champagne

I carabinieri perquisiscono la casa di un sospetto rapinatore e sul comodino trovano un articolo che parla del ladro acrobata del ristorante "Pizza e bollicine". E lui, durante l'interrogatorio ammette: "Sì, quel Lupin ero io"

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PRATO. La cassa del di vino del Conte Ferdinando Guicciardini l’ha fregato. Ma ancora di più a fregarlo è stato il ritaglio di giornale che lui conservava sul comodino e in cui si parlava del ladro acrobata che aveva rubato champagne e contanti dal ristorante “Pizza e Bollicine” di via Baldinucci. Un furto che risale all’aprile scorso e che aveva colpito proprio perché chi l’aveva messo a segno pareva un perfetto Lupin e non un qualunque ladro di periferia. L’articolo del giornale parlava di un ladro acrobata che dal tetto si era calato all’interno e con l’aiuto di una scala, senza far percepire niente all’esterno, aveva portato fuori un bel po’ di vini di pregio. Insomma, il ladro faceva la sua figura.

Il racconto del furto nel ristorante "Pizza e bollicine"

Diciamocelo. Il pregiudicato pratese, ma di origini siciliane, di 58 anni  l’avrebbe fatta franca se su di lui non ci fosse stato il sospetto di un coinvolgimento in alcune rapine su cui i carabinieri, coordinati dal sostituto Lorenzo Gestri, stavano indagando e che avevano portato a una perquisizione nella casa dell’uomo. E’ stato solo grazie a il  controllo all’interno  della casa che uno dei militari si è insospettito. Perché un sospettato di rapine tiene un ritaglio su un furto? Vanità. Ed ecco che dalle perquisizione sono saltate fuori delle cassette di legno compatibili con quelle denunciate dal proprietario del ristorante.

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Durante l’interrogatorio  il pm tra le mille cose per l’indagine più ampia e di cui ancora non si sa nulla ha chiesto conto anche di questo e il ladro ha ammesso. “Sì sono stato io”. Ovviamente ha detto di aver fatto tutto da solo (probabile invece avesse con sé una sua “Margot”) e di essersi bevuto vino e champagne.  Perché anche i ladri perfetti evidentemente hanno dei punti deboli.

 

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