Gioco
Rubano la fede al dito della salma Furto nelle Cappelle del commiato
Le immagini delle telecamere della Misericordia di via Convenevole incastrano i due ladri Rintracciati e denunciati dai carabinieri. L’anello recuperato in un negozio di Compro oro
PRATO. Le immagini della telecamera sono chiarissime. Si vedono due uomini che entrano nella cappella del commiato e sfiorano la mano della salma esposta. Non un gesto di affetto come ci si potrebbe aspettare ma un furto. Il furto della fede nuziale che i parenti avevano deciso di lasciare al dito della loro cara.
L'episodio risale a dieci giorni fa ed è avvenuto nelle cappelle del commiato della Misericordia, in via Convenevole. L'anziana signora era stata trasportata nelle sale in mattinata e poi, all’ora di pranzo i familiari sono andati a casa per riposarsi. Quando sono tornati e si sono avvicinati hanno subito notato che l'anulare sinistro della salma della loro congiunta era privo dell'anello d'oro.
Passato un primo momento di stupore hanno allertato il servizio funebre della Misericordia che ha provveduto a fare denuncia ai carabinieri. «All' interno delle dieci cappelle e nell'atrio sono collocate delle telecamere – spiega Simone Gori coordinatore del servizio di onoranze funebri per l’associazione – e quindi una volta capito che il furto non poteva che essere avvenuto nelle due ore della pausa pranzo abbiamo immediatamente consegnato i filmati alle forze dell' ordine che hanno individuato in poco tempo i responsabili».
Le indagini hanno richiesto un po’ di tempo anche se i due ladri, con precedenti per reati analoghi e per spaccio, erano noti alle forze dell'ordine e sono stati subito rintracciati. Nei dieci giorni dal furto i carabinieri hanno recuperato la fede nuziale. Era nella cassaforte di un Compro oro del centro, che l'aveva acquistata per circa 100 euro. L'anello è stato riconosciuto grazie alle scritte interne. Nella registrazione dell’acquisto da parte del negozio c’erano i nomi degli autori del furto. Tutto il passaggio era avvenuto in modo regolare e per questo i titolari del negozio non sono stati denunciati per ricettazione.
Nel frattempo però, sono stati celebrati i funerali e il rito di sepoltura: la donna è stata tumulata senza l'anello al dito, un aspetto che ha comunque turbato i familiari. Dalla fede nuziale l'anziana signora non si era mai separata: le ricordava con ogni probabilità la sua lunga storia d'amore. Un anello che con lei si era consumato, graffiato dal tempo e dalla fatica, dalle gioie e dai dolori.
Presto l'anello tornerà nelle mani della famiglia.
A inchiodare i colpevoli il video delle telecamere interne. «Il nostro personale deve svolgere varie funzioni, soprattutto quando ci sono più funerali in contemporanea, così ci siamo dotati del sistema a circuito interno- spiega Gori – del resto sarebbe impossibile riuscire a controllare tutti quelli che entrano, come è impensabile che ci sia una persone in ogni cappella a fare da guardia di sicurezza. E' la prima volta che succede un episodio del genere , per questo abbiamo deciso di sporgere noi denuncia ai carabinieri».
Anche nelle cappelle del commiato di Pubblica Assistenza e della Croce d'Oro sono montate le telecamere, ma gli ambienti sono più piccoli e quindi è più facile controllare. «Chi accede alle stanze mortuarie – spiega Simone Tripodi consigliere della Pubblica Assistenza con delega al servizio funebre – può percorrere la strada esterna, che è dotata di impianto di videosorveglianza, oppure passare dall'atrio dove al desk c'è sempre del personale che controlla chi entra e chi esce. Al' interno delle cappelle oltre alle telecamere è sempre presente un nostro responsabile che vigila , una presenza che dissuade i malintenzionati».
Doppio custode alle cappelle della sede centrale della Croce d'Oro. «Uno controlla gli ingressi e l'altro le uscite – precisa Mauro Pasquini responsabile dei servizi funebri - abbiamo anche un sistema di telecamere interno attivo 24 ore su 24. Comunque consigliamo ai parenti di non lasciare addosso alle salme oggetti di valore, nel qual caso è opportuno avvisare il custode di turno».
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