Sicurezza
Pazienti fantasma per il computer in tilt
Il database Asl registra con errori trasferimenti e cancellazioni di assistiti. Danni economici anche per i medici di famiglia
PRATO. Alcuni medici di medicina generale e pediatri di libera scelta se ne sono accorti al momento di ricevere lo stipendio di giugno. Qualcosa non tornava: compensi più bassi, anche decurtati di diverse centinaia di euro.
Alcuni pazienti, invece, sono caduti dalle nuvole quando si sono presentati in ambulatorio, magari per farsi fare la solita ricetta e a quel punto scoprire… di non avere più un medico di famiglia.
Pazienti “fantasma”, regolarmente residenti a Prato ma considerati irreperibili sul territorio comunale. Un bel pasticcio di cui gli ignari medici avrebbero voluto fare volentieri a meno anche perché la perdita di quote pazienti, si sa, comporta il taglio in busta paga. Idem per i pazienti (sia italiani che stranieri) costretti a tornare ai distretti dell’Asl nel tentativo di riprendere il medico di fiducia.
Il risultato? Siamo ad agosto e ancora oggi l’anagrafe degli assistiti fa i capricci. Nel frattempo, tra i medici serpeggiano malcontento e agitazione per un disguido tecnico in piena regola che ha portato alla decurtazione di quote (e quindi di soldi).
Ma cos’è accaduto? In pratica, una parte dei loro pazienti è stata cancellata per “emigrazione” (ovvero, trasferimento in altri Comuni di residenza) che in qualche caso è effettivamente avvenuta ma una bella fetta non risultava più all’Asl perché considerata per errore “irreperibile” sul territorio pratese.
«Si è verificato un problema di collegamento tra l’anagrafe sanitaria e quella del Comune, con alcuni casi di discrepanza – ammette Alessandro Benelli, segretario pratese della Fimmg - Stiamo però affrontando il nodo con l’Asl con cui è aperto un tavolo tecnico tra medici di famiglia e azienda sanitaria per la verifica dei dati e degli effettivi casi di migrazione che dovrebbe avvenire entro la prima metà di settembre. Siamo in presenza - prosegue - di due sistemi anagrafici che non si parlano ma, purtroppo, dinamiche di questo tipo non riguardano solo Prato».
Mistero dunque svelato. Secondo la Asl 4, che riceve periodicamente i numeri delle variazioni anagrafiche dal Comune (emigrazioni e decessi), la cancellazione degli assistiti che potrebbe essersi verificata suona davvero come il frutto di un mero disguido tecnico. In pratica, a sentire l’azienda sanitaria, gli aggiornamenti dell’anagrafe trasmessi dal Comune sarebbero stati filtrati attraverso un database dell’Asl 4 che ha determinato dei ritardi nell’acquisizione informatica dei dati.
«E’ un caos – lamenta uno dei medici vittima di questo mancato allineamento delle due banche dati – l’anagrafe non sa chi effettivamente sta emigrando».
Il sindacato di categoria è ottimista, confidando nel buon esito del tavolo tecnico che sta coordinando il direttore della società della salute e della zona distretto Michele Mezzacappa. L’operazione di riconteggio degli assistiti non sarà comunque una passeggiata. «Lo spirito – puntualizza il segretario Benelli - è di piena collaborazione tra la categoria dei medici e l’azienda anche perché l’analisi dei dati ci permetterà di andare a chiarire l’entità del recupero delle quote. Bisognerà però trovare un meccanismo che eviti certi disguidi». Di fatto, è sempre più difficile la vita per i medici di medicina generale, quelli che vivono tutti i giorni “in trincea”, quelli che proprio in questo periodo sono sul piede di guerra contro il governo per il rischio di penalizzazioni e sanzioni in caso di prescrizioni inappropriate.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
