Sicurezza
Nidi, la convezione con i privati c'è ma i soldi non bastano
Il Comune di Prato ha confermato lo stanziamento per le 35 strutture private che ospitano 1.200 bambini ma i gestori dei nidi privati non sono soddisfatti perchè i costi sono lievitati. Dal prossimo anno verranno inseriti anche i piccoli con disabilità ma c'è il problema degli operatori di sostegno
PRATO. Alla fine la convenzione verrà firmata ma rimane l’amaro in bocca per i 35 asili nidi parificati. Sì perché, se da una parte il Comune ha deciso di confermare lo stanziamento di risorse per garantire la copertura dei crediti d’accesso (i contributi con cui le famiglie abbattono la retta nei nidi privati) per il prossimo anno scolastico, dall’altra lievitano i costi per le strutture che accolgono 1200 bimbi pratesi (a fronte dei 350 posti che garantiscono invece i sette nidi comunali).
Dopo un braccio di ferro col Comune che è durato mesi, i gestori dei nidi privati convenzionati si accingono a firmare la nuova convenzione col Comune tra luci e ombre. «Il dialogo c’è ma rimangono le difficoltà economiche ad andare avanti», è l’allarme di Gabriella Melighetti che rappresenta il coordinamento dei nidi privati convenzionati.
Tra le novità dell’accordo, la possibilità di inserire i piccoli disabili anche negli asili privati contenuta nell’articolo 7 con un ulteriore stazionamento di 300mila euro da parte dell’amministrazione. «Volevamo dare uguali diritti e i genitori di questi bambini potranno scegliere da settembre anche un nido privato. Rimangono alcune problematiche da risolvere legate al personale di sostegno», fa sapere l’assessore alla pubblica istruzione Mariagrazia Ciambellotti.
In pratica il Comune aveva già appaltato per i suoi nidi pubblici il servizio del sostegno al consorzio Metropoli i cui operatori dovrebbero ora andare a operare per i nidi privati «con conseguenti problemi – obietta Melighetti – che sono di natura giuslavoristica».
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