Il Tirreno

Prato

Droga a gogò: in tasca, in casa, in bocca e nel retto

Alcuni dei confetti di eroina sequestrati dalla polizia
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Alcuni dei confetti di eroina sequestrati dalla polizia

In una serie di controlli in centro a Prato la polizia arresta un pusher africano carico di eroina e denuncia altre due persone, fra cui un altro spacciatore italiano di hashish e marijuana

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PRATO. Droga a gogò sequestrata dalla polizia in una serie di servizi svolti lunedì 3 nelle zone più calde del centro, da piazza Mercatale a viale Galilei, da via Garibaldi a piazza San Marco. In tutto la polizia ha impegnato sette equipaggi, di cui la moto “Nibbio”. Fin dalle 8 del mattino un'auto del Reparto Prevenzione Crimine di Firenze, durante controlli fra via Protche, piazzale del Ponzaglio e viale Galilei, ha imposto l’alt in via A. Negri a un’auto sospetta con due individui a bordo, entrambi pratesi con precedenti di polizia. Perquisito, il ventiduenne alla guida portava con sé hashish e marijuana che, per tipologia di confezionamento, appariva destinata allo spaccio. Gli agenti sono così andati a casa sua, dove hanno rinvenuto ulteriore droga, suddivisa in single dosi: in tutto sono stati sequestrati 51,93 grammi di hashish e 14,25 grammi di marijuana. Il giovane è stato denunciato per spaccio.

Si passa così alle 10.40, quando un equipaggio della Squadra Mobile ha notato due noti tossicodipendenti attendere qualcuno in maniera sospetta in piazza Mercatale, all’intersezione con il vicolo che conduce in via dei Tintori. I due sono raggiunti da un centroafricano che, estratti dalla bocca alcuni involucri, li ha dati agli italiani, ricevendo denaro in pagamento. La polizia, in abiti borghesi, ha fermato i due tossicodipendenti, che avevano con loro eroina per 1,22 grammi il primo e 1,04 grammi il secondo. Entrambi hanno ammesso di aver comprato la droga da un centroafricano, che poi si è allontanato in bicicletta. Il pusher, nigeriano di 29 anni irregolare in Italia, è stato fermato poco dopo in via Garibaldi.

Con sé portava 265 euro, il denaro col quale era stato pagato poco prima dai due italiani. Condotto in ospedale per accertamenti sanitari e sottoposto a radiografia, l'africano presentava alcuni corpi estranei nella cavità rettale: è stato accertato che si trattava di tre involucri contenenti 42,27 grammi di eroina. Il pusher è stato arrestato, uno dei due tossicodipententi, pistoiese di 49 anni, è stato denunciato per favoreggiamento.

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