«Uno scherzo di ragazzi o un rito di iniziazione»
PRATO. Patrizia Santovecchi, presidente dell’osservatorio nazionale abusi psicologici, da la sua versione sulle scritte sataniche apparse sul tabernacolo di Santa Cristina a Prato. Santovecchi è...
PRATO. Patrizia Santovecchi, presidente dell’osservatorio nazionale abusi psicologici, da la sua versione sulle scritte sataniche apparse sul tabernacolo di Santa Cristina a Prato. Santovecchi è stata per una decina d’anni incaricata diocesana dell’ufficio ricerche socio-religiose ed attualmente ricopre lo stesso ruolo per alcune diocesi toscane. «Chi ha fatto quelle scritte - spiega l’esperta – ha conoscenza, sia pure minima, di satanismo». Le ipotesi che la dottoressa Santovecchi mette sul piatto sono due: può trattarsi di ragazzi alle prese con i riti di iniziazione oppure chi ha apposto quei segni l’ha fatto solo per poi vedere la cosa finire sui giornali e riderci sopra. «Ma anche in quest’ultimo caso – spiega Patrizia Santovecchi - si tratta di persone che sono andate su internet alla ricerca di gruppi specifici o conoscono la simbologia. I segni apposti sono chiari. E’ indubbio che è stato sfregiato il tabernacolo – prosegue Patrizia Santovecchi – E questo forse per far impressionare, quindi un brutto scherzo. Oppure ci può essere l’ipotesi che ci troviamo di fronte a dei riti di iniziazione di alcuni ragazzi e le scritte comparse sul tabernacolo potrebbero rappresentare la loro prima prova. Ma è difficile dirlo e capire davanti a quale delle due ipotesi ci troviamo davanti. Fatto sta che in entrambi in casi chi ha imbrattato l’edicola sacra conosce questo particolare tipo di simbolismo». (a.b.)
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