Il dolore
«Il Comune farà le complanari»
È la misura di “salvaguardia” spiegata dall’assessore Barberis
PRATO. Anas subentra nella realizzazione del raddoppio al Soccorso (800 metri di tunnel): il Comune perde il controllo sull’esecuzione dell’opera ma aumenta le certezze sul fatto che verrà fatto.
Assessore Barberis e se qualcosa andasse storto? Se il cantiere dovesse bloccarsi come già accaduto per i lavori sulla 325?
«Può capitare certo, ma ci siamo tenuti ampi margini di salvaguardia. Nel senso che i finanziamenti che metterà il Comune di Prato saranno destinati unicamente alla progettazione e alla realizzazione della parte superiore del raddoppio».
Cosa significa?
«I fondi previsti nel protocollo d’intesa sono così ripartiti: 16 milioni li metterà Anas, 6 la Regione Toscana, 5 il ministero dei Trasporti e 5 il Comune di Prato. Ecco la nostra quota andrà unicamente per la progettazione in superficie. Questo significa che spetterà al Comune di Prato progettare, prima di tutto, le cosiddette strade complanari: due arterie che seguiranno il tracciato della Declassata e che serviranno durante la fase del cantiere per garantire il transito delle auto in entrambi i sensi di marcia. Ovviamente le due complanari garantiranno il transito anche se il cantiere per una qualsiasi ragione dovesse rallentare».
Dove verranno realizzate le complanari?
«Realizzeremo due prolungamenti di via Panziera e di via dell’Autostrada di fianco alla Declassata. Si tratta di un intervento piuttosto semplice su via Panziera, un po’ più complicato invece all’altezza della rotonda di via Nenni. Lì c’è un edificio industriale proprio addossato alla Declassata che dovremo buttare giù. Il modo si troverà».
In che tempi potrebbe venire aperto il cantiere per il raddoppio?
«Noi speriamo entro il 2017».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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