Il Tirreno

Prato

Carrefour apre la notte ed è scontro fra sindacati e consumatori

La protesta dei sindacati alla Carrefour di San Giuliano (Pisa)
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La protesta dei sindacati alla Carrefour di San Giuliano (Pisa)

Polemiche per l'apertura h 24 del centro commerciale alle porte di Prato: l'Aduc attacca la Filcams-Cgil accusandola di "fondamentalismo" dopo il presidio di Cgil, Cisl e Uil

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PRATO. Non è passata inosservata l'apertura 24 ore su 24 del supermercato Carrefour di Calenzano. Come avevano annunciato, i sindacati della categoria commercio di Cgil, Cisl e Uil hanno svolto un presidio con volantinaggio nella serata di sabato 1 agosto, in vista della prima apertura notturna del centro commerciale alle porte di Prato. Netta la contrarietà dei sindacati all'iniziativa, che è partita quasi in contemporanea in più punti vendita della Toscana. A questa contrarietà si oppone polemica l'Aduc, associazione dei consumatori, che in un lungo intervento attacca i sindacati accusandoli di comportarsi come certi "fondamentalismi".

"Una societa' economica aperta sempre è un segnale dei tempi che, finalmente, cominciano ad arrivare anche qui (gli Usa fanno scuola) - scrive Aduc - Tempi in cui il diritto al consumo non deve essere costantemente ingabbiato, controllato e indirizzato dalle idee di qualcuno convinto che il proprio modello di vita e di socialità debba essere imposto. Modelli e culture autoritarie che ci ricordano - per restare ai giorni nostri - le punizioni corporali che lo Stato cosiddetto islamico in Medio Oriente impone a chi non fa il Ramadan. Certo, è diverso; ma il concetto è lo stesso: io, che ho il potere, ti dico ciò che è buono e ciò che e' cattivo, per il tuo bene e, di conseguenza, per il bene pubblico".

"Un pubblico - prosegue l'associazione dei consumatori - che secondo loro deve essere non una somma di individualità con leggi che garantiscano questa somma, ma un pubblico modello di vita, pensiero, cultura, comportamento. I disastri del secolo scorso, e quelli in atto in questo secolo, sembra non siano serviti a nulla. Proprio oggi, in merito all'apertura 24h del Carrefour fiorentino, leggiamo Cinzia Bernardini, segretaria generale Filcams Cgil Toscana: “La nostra e' una battaglia culturale, parla alla politica e alla società e dice che comprare mozzarelle alle 3 di notte non è l'affermazione di un senso di libertà ma il superamento del senso del limite. Il consumo non è un servizio essenziale, per noi la notte va dedicata ad altre cose, non allo shopping” .

"Il “superamento del senso del limite” e “il consumo non e' un servizio essenziale”. Brrr… Qual è, e cosa è questo limite? Nella società e nella comunità civica, per noi è quello che serve a non calpestare i diritti degli altri, tutti gli altri, nessuno escluso, senza distinzione di opinioni, comportamenti, abitudini, desideri, sentimenti, necessità, piaceri. Infine, sul diritto al consumo, e su quest'ultimo come sevizio essenziale, giova solo ricordare i fiumi di legislazione che abbiamo nel nostro Paese in merito: e giova ricordare che questa legislazione c'è grazie all'Unione europea, di cui siamo tra i fondatori e principali animatori. Tutta qui la differenza, e non e' poco. Da una parte chi ragiona sulla mozzarella alle 3 di notte, dall'altra chi organizza e razionalizza un contenitore istituzionale in grado di accogliere, servire ed essere utile a tutti, proprio a tutti. Nottambuli compresi".

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