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Sospettato di rubare nel suo supermercato, travolge i vigilanti
Un dipendente della Pam di via Targetti in fuga per evitare un controllo: sul movimentato episodio indagano i carabinieri
PRATO. Sospettato di aver rubato nella sua azienda, il dipendente di un supermercato avrebbe perso la testa, travolgendo due vigilanti e fuggendo in sella a uno scooter. L’episodio, sul quale stanno facendo indagini i carabinieri del Nucleo radiomobile, è avvenuto nel primo pomeriggio di ieri, 30 luglio, davanti alla Pam di via Targetti. La richiesta di intervento alla centrale operativa del 112 è arrivata poco dopo le 15 e quando la prima pattuglia è arrivata sul posto il protagonista dell’episodio non c’era già più. I carabinieri si sono trovati davanti i due addetti alla vigilanza del supermercato, coi quali hanno cercato di ricostruire la storia.
Secondo quanto appreso, il personale di vigilanza della Pam aveva qualche sospetto su un dipendente. In particolare si pensava che ci fosse lui dietro alla sparizione di un certo quantitativo di merce. Per questo i due vigilanti avrebbero osservato attentamente, e discretamente, i movimenti dell’uomo per poi intervenire quando questo si è avvicinato al proprio scooter per allontanarsi dal supermercato. Volevano verificare se davvero l’uomo aveva sottratto della merce dal negozio per portarsela a casa senza pagare. Ma quando i due hanno spiegato il motivo del controllo, sempre secondo quanto è stato riferito ai carabinieri, la situazione è precipitata. Il dipendente sarebbe saltato in sella allo scooter, e senza farsi controllare avrebbe forzato il “blocco” dei due addetti alla vigilanza, mandandoli gambe all’aria. I due poi sono stati costretti a farsi medicare per alcune contusioni riportate nel movimentato episodio.
Come detto, all’arrivo dei carabinieri, lo scooter e il suo proprietario non erano più nei paraggi, e dunque al momento non ci sono elementi per confermare il sospetto che l’uomo abbia rubato qualcosa dal supermercato. Se questi elementi verranno trovati, il fuggitivo potrebbe essere accusato di rapina impropria (perché ha usato violenza sui due addetti alla sicurezza), altrimenti rischierebbe l’accusa di lesioni o omissione di soccorso (per averli investiti ed essersi allontanato). Un episodio sul quale i militari del Nucleo radiomobile e il loro comandante, il capitano Pini, stanno cercando di fare luce.
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