Sicurezza
Operaio muore nel cantiere, ipotesi colpo di calore
La Procura di Prato ha aperto un fascicolo sul decesso di un muratore albanese a Calenzano. L'autopsia dovrà chiarire se è stata colpa del caldo
PRATO. Il sostituto procuratore Lorenzo Gestri ha aperto un fascicolo sul decesso di un muratore albanese di 49 anni, Tonin Radovani, residente a Montelupo Fiorentino, che è morto venerdì 24 luglio in seguito a un malore mentre stava lavorando in un cantiere di Calenzano. Lo si è appreso ieri, 29 luglio, in Procura.
Nessuno sa con precisione che cosa abbia provocato la morte di Radovani, ma il sospetto è che abbia giocato un ruolo decisivo il caldo. Ed è questa la domanda a cui dovrà rispondere il medico legale al quale il magistrato si appresta ad affidare l’autopsia. Secondo quanto riferito dai compagni di lavoro, Radovani si sarebbe accasciato all’improvviso, perdendo conoscenza. I compagni hanno chiamato l’ambulanza, ma non c’è stato niente da fare. L’operaio è morto durante il trasporto all’ospedale di Careggi, o subito dopo il suo arrivo.
Venerdì la temperatura massima ha toccato i 36 gradi. Non è stata la giornata più calda dell’anno, ma è comunque un caldo che può mettere a dura prova anche chi è abituato a lavorare all’aperto. Tonin Radovani era in Italia da circa 15 anni, sposato e padre di tre figli, il più grande dei quali ha circa 10 anni. Amici e vicini di casa hanno aperto un conto corrente per le necessità urgenti della famiglia e anche il sindaco di Montelupo ha espresso le sue condoglianze ai familiari su Facebook.
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