Il Tirreno

Prato

Lago di Bilancino: Mirko ha perso i sensi nell'ultimo tuffo

Mirko Reali e a sinistra le ricerche dei vigili del fuoco. Sullo sfondo la piramide gonfiabile usata per fare i tuffi
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Mirko Reali e a sinistra le ricerche dei vigili del fuoco. Sullo sfondo la piramide gonfiabile usata per fare i tuffi

Prato, secondo quanto ricostruito dai carabinieri il ragazzo ha picchiato il mento contro la spalla di un altro bagnante andando subito a fondo. L'uomo non aveva dato peso all'urto, informando gli investigatori soltanto nelle ore successive

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PRATO. Una tragica fatalità dietro la morte di Mirko Reali, lo studente pratese di 19 anni morto affogato nel lago di Bilancino mercoledì 29. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri di Borgo San Lorenzo il ragazzo ha perso i sensi, durante l'ultimo tuffo fatto da una piramide di gomma, sbattendo contro la spalla di un altro bagnante. Il ragazzo ha picchiato il mento, è svenuto ed è andato a fondo. Il bagnante ha sentito l'urto ma non ha capito che cosa fosse successo. Ha ricollegato i due episodi quando più tardi sono cominciate le ricerche dei vigili del fuoco ed è stato ritrovato il corpo del ragazzo. L'uomo non si sarebbe preoccupato più di tanto perché intorno a lui aveva visto altre persone fare il bagno ed ha pensato che chi lo aveva urtato avesse ripreso a nuotare tranquillamente.

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Rispetto alle prime ricostruzioni un amico di Mirko, presente al lago di Bilancino, ha voluto precisare che il gruppo di ragazzi, una decina in tutto, è sempre stato unito tutto il giorno e Mirko non li ha mai lasciati. Né per andare a recuperare lo zaino, come sembrava in un primo momento né per fare lui da solo l'ultimo tuffo. L'ultimo tuffo lo hanno fatto tutti insieme, alle 17,30. Qualche minuto in acqua poi la nuotata per tornare a riva. E' qui che gli otto amici si sono accorti che Mirko non era più con loro. Lo hanno chiamato, cercato intorno e poi hanno deciso di farlo chiamare tramite l'altoparlante dai gestori del Caffè Bahia, che fa parte dello stabilimento balneare del Bilancino. Dopo un paio di chiamate, hanno deciso di telefonare al 115 dei Vigili del fuoco ed erano da poco passate le 18,30.

Una ricostruzione dei fatti che è stata sposata in pieno dal sostituto procuratore Luca Turco, che coordina le indagini. Tanto che il magistrato parla di "tragica fatalità" e non ha iscritto nessuno nel registro degli indagati, ritenendo l'accaduto non penalmente rilevante. La salma di Mirko Reali ora si trova a Medicina legale a Firenze e sarà restituita alla famiglia per il rito funebre, che si terrà nella chiesa parrocchiale di San Martino a Vergaio, che dista solo qualche decina di metri dall'abitazione della famiglia Reali.

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