Sicurezza
Ztl, multe sbagliate a medici e disabili
I varchi elettronici fanno danni, decine di errori di trascrizione. E a un dottore arrivano due contravvenzioni al giorno
PRATO. Poco importa che avessero il contrassegno invalidi e lo avessero comunicato a Essegiemme entro il 28 febbraio. Il postino ha suonato a casa di alcune famiglie pratesi per recapitare una multa di 96 euro (71,70 euro in misura ridotta), per violazione della Ztl, quella protetta dai varchi elettronici. Primi effetti (indesiderati) degli ingressi “blindati” in centro storico dopo l’attivazione dalle telecamere avvenuta il 3 luglio scorso. A distanza di quasi un mese, ora si scopre che il cervello elettronico che manda avanti le telecamere non ha memorizzato tutti i 4mila pass dei pratesi portatori di handicap. E ai cittadini, infuriati più che mai, non resta che fare il proverbiale giro delle sette chiese, tra il quartier generale di Essegiemme in via Paronese e il comando della polizia municipale in piazza Macelli e via Mazzini, per chiedere l’annullamento delle multe.
«Avevo compilato il 26 febbraio tutta la documentazione per Essegiemme comunicando la targa relativa al permesso dei disabili. Ora, sulla multa c’è scritto che l’8 luglio transitavo in Ztl senza autorizzazione»: ad alzare la voce è Luciana Bigagli che in quel giorno, all’ora di pranzo, si stava recando in via Pugliesi dove abita la suocera. «Ho il permesso per invalidi sia per mia madre che per mio marito e non mi diverto certo a “bucare” la zona pedonale. Quante ore dobbiamo passare a predisporre tutte le pratiche burocratiche della pubblica amministrazione e poi ripartire per dimostrare che molto spesso sbagliano?». Se Luciana è furiosa, Gianna Mannelli non è da meno. “Fotografata” e multata il 5 luglio per aver oltrepassato la barriera della Ztl nonostante avesse comunicato entro febbraio targa e numero del contrassegno invalidi. «Sono andata prima in piazza Macelli, da lì mi hanno mandato in via Mazzini e poi in via Paronese. Ho scoperto che i dati relativi ai permessi sono stati inseriti il 6 luglio, dunque dopo il via dei varchi. Ma quando hanno inserito i dati non potevano controllare se c'erano multe e annullarle d'ufficio?». Mattinata di passione anche per i medici, sempre alle prese con multe illegittime in area Ztl. C’è un medico che dal 3 luglio s’è visto recapitare la bellezza di due multe al giorno, per un totale di quasi 50 infrazioni mai commesse. Sì perché i medici di medicina generale sono autorizzati a circolare nell’area pedonale. Tuttavia, il cervello elettronico ha fotografato questo medico perché, almeno così sembrava in un primo momento, Essegiemme non aveva inserito il permesso del dottore nell’elenco delle categorie autorizzate. «Mi stanno arrivando ogni giorno multe – racconta il medico che ieri mattina ha tentato invano di contattare telefonicamente la società - Perché devo perdere tempo visto che il telefono di Essegiemme suona a vuoto da ore per ottenere ciò che mi spetta di diritto?» I problemi, in questo caso, erano ben altri. I nodi sono venuti al pettine quando il medico, recatosi dalla polizia municipale, ha scoperto che il suo veicolo era sprovvisto di permesso di categoria 13 (quella dei medici), o meglio che il permesso in suo possesso era valido per la vecchia targa. In pratica, a ottobre il professionista aveva acquistato un veicolo e aveva comunicato a Essegiemme il numero di targa ai fini del rilascio del nuovo permesso. «Non mi ero mai accorto di girare col permesso abbinato alla vecchia targa dando per scontato che fosse giusto».
«Qualche dato può essere sfuggito sulle migliaia di pass inseriti - ammette Romeo Cecchi dell'ufficio permessi Essegiemme - E comunque se i cittadini hanno comunicato per tempo le specifiche per circolare in Ztl devono stare tranquilli». Con molta probabilità le loro multe verranno annullate ma il tempo perso ai pratesi non verrà restituito.
Maria Lardara
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