Attenzione
Audizione del sindaco a Roma per il Macrolotto zero
Biffoni in Senato dove si discute il disegno di legge sulla riqualificazione delle aree industriali dismesse, in ballo 150 milioni in tre anni
PRATO. Anche il Macrolotto 0 potrebbe rientrare nella mappatura nazionale delle aree industriali dismesse dove favorire riconversione e riqualificazione urbana. Lo rende noto un comunicato del Comune. Questo pomeriggio, 29 luglio, il sindaco Matteo Biffoni ha partecipato all'audizione in Senato sul disegno di legge recante "Misure per favorire la rinconversione e la riqualificazione delle aree industriali dismesse" per l'istituzione di un fondo di 150milioni (50milioni per ciascuno degli anni 2015, 2016, 2017) per la riconversione.
Uno strumento legislativo importante per Prato - si legge nella nota del Comune - perché permetterebbe di mettere mano con un progetto quadro di riqualificazione a una zona dove gli immobili sono tutti di proprietà privata: "Il Senato sta discutendo di fondi da destinare alle ex aree produttive che in questo momento hanno perso la loro vocazione - spiega Biffoni - Mi è stato chiesto come sindaco di Prato di portare all'attenzione nazionale il caso del Macrolotto 0, un'area particolare perché diversa dalle classiche aree dismesse fatte di grandi capannoni vuoti, ma è un caso peculiare che necessita di interventi ad hoc. Per questo è necessario che che dentro la legge che il Senato licenzierà, sia prevista la possibilità di intervenire anche su questo tipo di aree, fatte di tanti piccoli immobili di proprietà privata. Partecipare a questo tavolo è per noi motivo di grande soddisfazione".
Lo scopo del ddl è quello di "azzerare il consumo di suolo consentendo le attività edilizie e urbanistiche di recupero delle aree già edificate o urbanizzate mediante il recupero strutturale e funzionale, senza l'impiego di nuovi suoli edificabili, e anzi recuperando paessagisticamente le aree attualmente dismesse o abbandonate che tornerebbero a nuova vita per scopi produttivi, commerciali, ricreativi, pubblici o privati, nell'ambito di un decoro urbanistico attuale e di nuovo utilizzo".
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