Sicurezza
Da settembre maggiore pulizia nel Macrolotto zero
Prato, le strade della zona vedranno un maggior passaggio delle idropulitrici e aumenterà il numero di svuotamento dei cassonetti. Inoltre, è prevista l'estensione della raccolta porta a porta che attualmente vale solo per alcune attività commerciale e tessili
PRATO. Partirà a settembre ed entrerà in funzione entro la fine di novembre il piano di igiene ambientale che interesserà il Macrolotto zero. Le strade della zona vedranno un maggior passaggio delle idropulitrici e aumenterà il numero di svuotamento dei cassonetti. Inoltre, è prevista l'estensione della raccolta porta a porta che attualmente vale solo per alcune attività commerciale e tessili.
“Un metodo – spiega Sandro Gensini direttore dell'Asm – che ha portato buoni risultati”. Il porta a porta verrà completato nel 2016 estendendosi così a tutta la città. “Il Macrolotto zero – aggiunge Gensini – con i suoi 8000 abitanti e gli oltre cento ristoranti è il quartiere più densamente popolato della città, con i nuovi interventi vogliamo portare decoro così come già fatto nelle vie principali di questo angolo di Prato”.
L'assessore comunale all'ambiente Filippo Alessi ricorda come in via Filzi ed in via Pistoiese ci sono stati riscontri positivi per decoro e pulizia dopo gli interventi messi in atto.
“Ora questo va fatto anche nelle strade secondarie – specifica l'amministratore – e indirizzarci al percorso del porta a porta. Le vie secondarie hanno subìto un peggioramento, sembra che si sia creato un ghetto nel ghetto. E invece dobbiamo ridare decoro anche a queste strade. L'obiettivo del Comune al Macrolotto zero – prosegue Alessi – è di tipo urbanistico, quindi con attività culturali, e di controllo e decoro”.
L'amministrazione comunale si avvarrà dell'ufficio immigrazione che informerà la comunità orientale circa le sanzioni che potranno scattare qualora non rispetti le regole. Controlli da parte della Municipale e di Asm che farà partire una campagna informazione che toccherà ogni singola utenza. E parallelamente ci saranno controlli dell'Asl per quanto riguarda le attività commerciali. Intanto, non appena saranno chiare le sorti della Polizia provinciale e del Corpo forestale dello Stato partirà la task force che, appunto, dovrebbe essere formata da questi due corpi insieme alla Polizia municipale. Il compito sarà quello di contrastare il fenomeno dell'abbandono dei rifiuti in modo particolare gli scarti tessili che arrivano da ditte cinesi.
L'idea di Filippo Alessi è quella di bloccare i mezzi carichi di rifiuti all'uscita della ditta così da poter sanzionare il titolare stesso. C'è anche la possibilità di poter entrare direttamente in azienda per chiedere conto della quantità di scarti tessili e verificare un regolare contratto per il loro smaltimento. Per Alessi il fatto che molte ditte abbandonino i cascami tessili a cielo aperto è un modo per non far vedere a quanto ammonta il volume di lavoro dell'azienda che potrebbe essere calcolato dalla quantità dei rifiuti prodotti.
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